BIOETICA: il Movimento per la Vita lancia iniziative per salvare Eluana

La mobilitazione per Eluana in questi giorni è enorme e da innumerevoli associazioni e movimenti, nonché da personalità religiose o politiche, più o meno importanti, arrivano segnali di grosso impegno per salvare la vita della ragazza.

A conclusione del XXVIII Convegno nazionale dei Centri di Aiuto alla Vita (CAV), svoltosi a Montecatini (Pt) dal 14 al 16 novembre, Carlo Casini ha lanciato una serie di iniziative per cercare di salvare la vita a Eluana Englaro (www.zenit.org, 16 novembre). Di fronte a oltre 550 delegati dei 300 CAV attivi in Italia, il presidente del Movimento per la Vita Italiano ha ribadito la propria solidarietà e la propria vicinanza, anche fisica, alle suore Misericordine di Lecco che, dopo aver assistito e curato con amore Eluana Englaro per tutti gli anni della sua malattia, si trovano ora ad essere le uniche, tra coloro che sono più vicini alla ragazza, a lottare per la sua vita.

Un appello è stato poi rivolto al Parlamento, perché discuta ed approvi in tempi rapidi una buona legge sul fine vita che possa evitare alle altre migliaia di persone nelle condizioni di Eluana di essere minacciate da un’eutanasia che nessuno ha neppure il coraggio di chiamare col proprio nome. Inoltre il Convegno dei CAV ha rivolto un estremo e disperato invito al Governo perché, facendo ricorso allo strumento della decretazione d’urgenza, stabilisca, in attesa della legge, che i trattamenti di alimentazione ed idratazione dei malati terminali e dei malati in stato vegetativo persistente non possono per nessun motivo essere interrotti.

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