BIOETICA: era in stato vegetativo, ora si nutre

Viveva da un anno in uno stato vegetativo permanente, a causa di un grave incidente automobilistico quando, nell’estate del 2007, è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico al Cto di Torino. Ora, grazie a quell’intervento, la protagonista di questa vicenda, una ventenne di Gassino (Torino), si è risvegliata ed è in grado di «nutrirsi e obbedire agli ordini».

A raccontare la sua storia è il professore Sergio Canavero, il neurochirurgo delle Molinette, che ha seguito la vicenda. L’intervento ha previsto la stimolazione corticale extra durale bifocale ed è «la prima volta al mondo – sostengono i medici – che con questa tecnica, si riporta alla coscienza un paziente in stato vegetativo permanente». Già dopo quattro mesi, hanno spiegato i sanitari, si registravano «forti miglioramenti» e oggi la ragazza è in grado di masticare e deglutire.

I genitori della giovane, però, appoggiano la famiglia Englaro. «È una cosa tremenda che nostra figlia si trovi in questa situazione – ha spiegato la madre – e noi non possiamo fare altro che assisterla, ma come genitore – ha aggiunto – capisco la scelta del padre di Eluana Englaro perché in questi casi tremendi ciascun genitore deve agire come si sente».

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