Bimbi usati per sperimentazioni e per riti satanici

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(Mauro Faverzani) Ci sono i bambini al centro di diversi fatti di cronaca, succedutisi nei giorni scorsi. Fatti non sempre lieti, purtroppo.

Ma procediamo con ordine e partiamo dalle buone notizie, che giungono dall’Argentina: qui un gruppo di deputati, guidati da Francisco Sánchez, ha presentato un progetto di legge, che, se approvato, consentirebbe l’obiezione di coscienza fiscale a quanti siano contrari all’aborto per ragioni morali, etiche, religiose o scientifiche. In sostanza, la pratica abortiva attingerebbe le risorse necessarie d’ora in poi da un apposito fondo, senza più utilizzare voci di bilancio o sovvenzioni dalla Tesoreria nazionale. Il contribuente potrebbe a questo punto chiedere espressamente che i soldi versati in tasse non vadano ad alimentare tale fondo, evitando di partecipare col proprio denaro all’uccisione dei bambini in grembo. Tale testo, per molti versi innovativo, potrebbe fungere da apripista ed introdurre così la possibilità dell’obiezione fiscale all’aborto anche nelle legislazioni di altri Paesi.

Ma, per qualche luce che si accende, nuove tenebre si addensano: il Congresso degli Stati Uniti ha chiesto di eliminare le restrizioni agli esperimenti sugli embrioni umani. Finora il 14mo giorno di sviluppo rappresentava una sorta di limite, poiché è stato accertato che, oltre tale periodo, inizia a formarsi il sistema nervoso del feto. Ora la richiesta giunta all’attenzione dell’organo legislativo del governo americano punta invece ad abbattere anche quest’ultima barriera etica. Pressioni in tal senso sono giunte con l’uscita, lo scorso 16 maggio, della nuova guida messa a punto dall’ISSCR-Società Internazionale per la Ricerca sulle Cellule Staminali, guida che sollecita a proposito delle sperimentazioni sugli embrioni umani un «ampio sostegno pubblico» e che chiede il via libera anche alla creazione di embrioni «chimera» da cellule umane ed animali.

Di fronte a tali richieste estreme hanno espresso sgomento due esponenti politici repubblicani, il deputato della Camera Chris Smith del New Jersey ed il senatore Mike Braun dell’Indiana, che hanno messo a punto un apposito disegno di legge per vietare espressamente questo tipo di ricerche: quanto contenuto nella guida dell’ISSCR, secondo loro, mostra di non tenere in alcun valore la vita umana, privandola di qualsivoglia parvenza di dignità e considerandola mero materiale biologico, in quanto tale manipolabile. Già è assolutamente aberrante l’idea di creare embrioni umani appositamente per effettuare sperimentazioni, manipolazioni e distruzioni fino al loro 14mo giorno di vita: che ora si voglia togliere anche questo paletto temporale e lasciare carta bianca al bisturi in qualsiasi fase di sviluppo è semplicemente disumano.


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Drammatiche però anche le notizie, che giungono dal Sudamerica: qui, nell’ambito della cosiddetta «Operazione Natus», sono state condotte indagini serrate, per smantellare una banda criminale dedita al traffico di neonati, venduti in Europa al costo di oltre 30 mila euro l’uno. Sei gli arresti effettuati, ma, di questi, due indagati sono purtroppo riusciti a fuggire prima dell’inizio delle udienze.

Nel corso dell’operazione di Polizia, effettuata in collaborazione con i servizi di sicurezza statunitensi, le forze dell’ordine sono riuscite a salvare uno dei bambini vittime del disumano traffico di esseri umani, strappandolo agli aguzzini. Il piccolo è stato quindi consegnato all’ICBF-Istituto Colombiano di Assistenza Familiare, affinché possa prendersene cura. Secondo quanto accertato dalla Procura, a capo della banda vi sarebbero stati una donna venezuelana, una ecuadoriana ed un uomo colombiano.
Pare che i malviventi registrassero irregolarmente, alla nascita, i bambini destinati al crudele mercato, per poi trasferirli in Ecuador e da lì raggiungere il Vecchio Continente. Una rete diffusa, di cui ora varrà la pena capire eventuali complicità ed agganci con strutture malavitose analoghe.

Secondo le autorità colombiane, molti dei piccoli venduti potrebbero esser stati utilizzati per rituali satanici, altri sarebbero finiti invece in adozione a coppie dello stesso sesso: a darne notizia, è stato il giornale El Heraldo, citando le dichiarazioni rilasciate da uno degli arrestati. È bene a questo punto mantenere alta la guardia, poiché pare che tutto questo non rappresenti un unicum, fatti analoghi avverrebbero anche in altre parti del mondo.
È terribile, ma vanno aperti gli occhi: viviamo in una società, in cui da una parte si chiede il riconoscimento dei diritti a tutti gli «esseri senzienti», ma dall’altra si usano i bambini come materiale biologico da sperimentazione o come merce da vendere alle sette sataniche. Il che meriterebbe più di una riflessione… 


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