Béziers, il Presepe non si tocca. Ma solo perché fa “cultura”

BéziersRappresenta, ad un tempo, una vittoria legale e morale, quella spuntata da Robert Ménard, Sindaco di Béziers: il tribunale amministrativo di Montpellier ha respinto venerdì scorso la pretesa avanzata da un cittadino e dalla Lega dei Diritti dell’Uomo di rimuovere il Presepe, installato all’ingresso del Municipio locale. Ma una vittoria purtroppo non priva di ombre…

In cinque pagine fitte fitte il giudice, Marianne Hardy, ha dato ragione all’amministrazione comunale e motivato così la propria decisione: «In assenza di circostanze particolari», che possano configurare elemento di «turbativa dell’ordine pubblico, non risulta che la Natività sia stata installata» col proposito di attentare «ai principi di laicità e neutralità». Non risulta né dalle indagini, né dalle spiegazioni fornite in sede di udienza.

L’avvocato dell’accusa, Sophie Mazas, fondò tutta la sua perorazione sul significato della Sacra Famiglia, che rappresenterebbe «un attentato alla laicità», in quanto «simboleggerebbe» la nascita di Cristo e costituirebbe un evento «al cuore della religione cristiana». Ma tale linea non ha avuto presa sul giudice, chiamato a decidere.

Spiacciono, tuttavia, le motivazioni, che la difesa ha dovuto addurre per spuntarla in tribunale: per evitare la condanna, infatti, Raphaële Hiault-Spitzer, a nome dell’amministrazione comunale, ha dovuto assicurare come tale Presepe non abbia «nulla di cultuale», sia quindi totalmente estranea al dato di fede, limitandosi all’ambito «culturale». Gesù Cristo, che viene nel mondo per salvarci, posto sullo stesso piano di Cicerone, Dante o Manzoni. Umiliante. Eppure solo così si è potuto sostenere di non contravvenire alla legge del 1905, quella che proibisce qualsiasi simbolo religioso.

Anche il tribunale amministrativo di Melun si è occupato venerdì scorso di un’analoga richiesta, giunta sempre dagli instancabili paladini del laicismo, ancora una volta pronti a pretendere che il Sindaco di Seine-et-Marne smantelli la Natività sistemata in Comune. La sentenza è attesa per lunedì. Sperando che si ponga in linea con quella di Béziers e che, pur con le sue ombre, il caso di Béziers costituisca almeno un precedente in grado di far letteratura giurisprudenziale.

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