BENEDETTO XVI: il messaggio agli Stati Uniti

Il 20 aprile scorso si è concluso il viaggio apostolico negli Stati Uniti e all’ONU di S.S. Benedetto XVI. «Una visita ricca di molte memorabili esperienze», ha detto il Papa durante la cerimonia di congedo all’aeroporto J.F. Kennedy di New York.





Il 20 aprile scorso si è concluso il viaggio apostolico negli Stati Uniti e all’ONU di S.S. Benedetto XVI. «Una visita ricca di molte memorabili esperienze», ha detto il Papa durante la cerimonia di congedo all’aeroporto J.F. Kennedy di New York.

La situazione dei cristiani in Iraq; la «purificazione» della Chiesa statunitense dopo lo scandalo dei preti pedofili, definito «una profonda vergogna per la Chiesa»; l’appello per la pace mondiale sui resti delle Twin Towers distrutte dall’attentato dell’11 settembre 2001, il monito all’ONU affinché si tenga presente che tra i diritti dell’uomo ci sono anche il contrasto all’aborto, all’eutanasia e la difesa della famiglia tradizionale fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna. Questi gli obiettivi del viaggio papale, tutti realizzati.

Il Santo Padre ha posto ancora una volta l’accento sulla lotta al relativismo e sui valori non negoziabili. «I miei anni da teenager sono stati rovinati da un regime infausto che pensava di possedere tutte le risposte», ha detto rivolgendosi ai giovani presso il Seminario St. Joseph (New York). Fortunatamente il «mostro» che aveva messo «Dio al bando» è stato sconfitto, ma un’altra dittatura si sta insinuando: il relativismo che, come «tenebre spesso non avvertite» impedisce una chiara visione di ciò che è bene e ciò che è male.

La Chiesa «è chiamata a proclamare il dono della vita, a proteggere la vita e a promuovere una cultura della vita» ha esortato il Papa durante l’omelia presso la Cattedrale di Saint Patrick, ribadendo con forza il no dei cattolici all’aborto, all’eutanasia e alla manipolazione genetica già proclamato nel discorso all’Assemblea delle Nazioni Unite: «La ricerca scientifica non deve mettere in discussione l’ordine della Creazione, minacciando il carattere sacro della vita». Forte monito anche per la libertà religiosa e il rispetto dei diritti umani che «sono basati sulla legge naturale iscritta nel cuore dell’uomo e presente nelle diverse culture e civiltà. Rimuovere i diritti umani da questo contesto significherebbe restringere il loro ambito e cedere ad una concezione relativistica, secondo la quale il significato e l’interpretazione dei diritti potrebbero variare e la loro universalità verrebbe negata in nome di contesti culturali, politici, sociali e persino religiosi differenti. (…) I diritti sono universali, ma lo è anche la persona umana, soggetto di questi diritti».

Rilanciando il dialogo interreligioso il Papa ha auspicato un «sincero scambio di idee religiose» e ha riservato un gesto speciale agli ebrei, significativo dopo le polemiche per la preghiera Pro conversione Judeorum reintrodotta da Benedetto XVI: nella East Park Synagogue ha consegnato un messaggio di auguri per la Pasqua ebraica precisando il proprio intento di «riaffermare l’insegnamento del Vaticano II sulle relazioni cattolico-ebraiche e reiterare l’impegno della Chiesa per il dialogo che nei trascorsi 40 anni ha cambiato in modo fondamentale e migliorato i nostri rapporti».

Sobria la cerimonia a Ground Zero, ripresa dalle telecamere di tutto il mondo. Alla vigilia del suo rientro a Roma, il Papa, in ginocchio, trascorre in silenzio alcuni minuti in preghiera. Quindi accende un cero piantato sull’acqua, accanto al bed rock, il piccolo “letto di pietra” scura, simbolo delle fondamenta di Manhattan ed incontra i familiari delle vittime di quel tragico giorno. Ground Zero è la ferita profonda del Terzo Millennio, è l’icona della follia di un terrorismo le cui radici, come il Papa ha sottolineato all’ONU dinanzi ai rappresentanti di 192 nazioni, sono spesso negli «stenti e nella disperazione» e nei diritti umani violati. L’immagine di Benedetto XVI a Ground Zero, sferzato dal vento gelido, resta un «un punto di incontro spirituale di tutta l’umanità».

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