BELGIO: “C” indesiderata

La Federazione degli Scout Cattolici del Belgio aveva già cambiato nome nel 1998 in Federazione Cattolica degli Scout. Questo lieve spostamento semantico era passato quasi inosservato, in quanto nessuno aveva veramente adottato il nuovo nome. Recentemente, per una decisione arbitraria dei dirigenti della federazione, si è trasformato in “Federazione degli Scout Baden-Powell del Belgio”.

Il riferimento cattolico è stato eliminato con il pretesto di una maggiore apertura agli altri. Naturalmente gli scout cattolici del Belgio non erano tutti cristiani autentici, ma la “C” di cattolica dava loro un riferimento e un inquadramento che poteva ogni tanto servire da richiamo all’ordine. La gravità di questa decisione risiede nel fatto che è stata tratta una conclusione sbagliata da una constatazione corretta: la FSC o FCS è ancora un movimento autenticamente cattolico nei suoi membri, nei suoi metodi e nei suoi obiettivi?

La risposta è “no”. Tuttavia, invece di decidere di riconvertire la Federazione in movimento autenticamente cattolico, è stato deciso di secolarizzarla interamente. D’ora in poi ogni riferimento cristiano diventerà un’iniziativa puramente personale, quindi discutibile, se non un abuso. È curioso che, nel cambiare il nome, i dirigenti della federazione scout abbiano voluto riaffermare la loro adesione al fondatore dello scoutismo, Baden-Powell, mentre al riguardo gli scout hanno trascurato molto, se non totalmente abbandonato, lo spirito e le forme dello scoutismo tradizionale. Anche la “C” dell’Università Cattolica di Louvain è minacciata da diversi anni.

Alcuni accaniti sostenitori delle due idee, l’abbandono e il mantenimento, discutono senza sosta sui meriti o sui vincoli del riferimento cattolico. Bisogna sapere che l’aggettivo “cattolico” è stato aggiunto al nome dell’Università di Louvain solo nel 1835, mentre l’università è stata fondata nel 1425. La sua identità cattolica, tuttavia, non aveva avuto bisogno di essere affermata prima di questa data, poiché era ovvia. Oggi, come per gli scout, il termine “cattolico” è soprattutto una conchiglia vuota per l’UCL. L’Università è aperta a studenti e professori di qualunque confessione, ha cessato di obbedire a Roma e la direzione si preoccupa ben poco di mantenere o difendere l’identità cattolica dell’istituzione.

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