Atto sacrilego, profanata una chiesa a San Giorgio

San_Giorgio_su_Legnano_-_Chiesa_del_Santo_Crocifisso.jpg_1586946030Ennesimo atto sacrilego: questa volta è avvenuto nella chiesa del Santissimo Crocifisso in piazza IV Novembre, a San Giorgio su Legnano. Ignoti hanno sottratto le ostie consacrate dal tabernacolo e le hanno sparse a terra, mischiandole con escrementi, con cui hanno sporcato anche l’altare. Poi hanno annerito la statua della Madonna Addolorata col fumo dei lumini e sul suo capo hanno versato cera bollente. Annerito anche il volto della statua del Crocifisso: in questo caso al Cristo hanno anche tappato bocca, occhi ed orecchie con la cera. La comunità dei fedeli, di fronte a gesti tanto empii, è stata invitata dal parroco, don Luciano Premoli, a pregare intensamente “per rispondere con la fede e la speranza a quanto avvenuto. Abbiamo purtroppo constatato un fatto gravissimo, addirittura impensabile e che nessun aggettivo dei più negativi riuscirebbe a descrivere, di profanazione della Santissima Eucarestia“. E che vasta commozione abbia suscitato l’accaduto lo han dimostrato anche i molti lumini accesi deposti di fronte al portone d’ingresso della chiesa, quale segno di vicinanza, di solidarietà e di comunione nell’orazione.

Sdegno ha espresso il Sindaco, Walter Cecchin, che ha dichiarato: “Siamo vicini a don Luciano, sempre pronto ad accoglierci: ora tocca a noi e la comunità c’è. Agli autori dico una sola parola: vergognatevi! I sangiorgesi non si lasceranno intimidire, ma continueranno il loro cammino di rispetto e speranza. L’Amministrazione ed il Consiglio Comunale hanno deposto un mazzo di fiori fuori dalla chiesa contro questo gesto e per ribadire i valori della civiltà“.

Domenica alle ore 20.30, dopo la recita del S.Rosario ed il corteo dalla chiesa parrocchiale a quella del Santissimo Crocifisso, verrà celebrata nella chiesa dal Vicario episcopale, mons. Gian Paolo Citterio, una S.Messa di riparazione. In merito stanno indagando i Carabinieri, sulle tracce dei colpevoli grazie alle telecamere di sorveglianza del vicino Municipio. In una dichiarazione congiunta mons. Citterio, il Parroco ed il Vicario parrocchiale, don Andrea Citterio, hanno dichiarato: “Coscienti dell’estrema gravità di questi atti e segnati da sentimenti di profonda tristezza, desideriamo con ancora maggior forza e convinzione annunciare la bellezza del Vangelo e della fede del Signore Gesù, capace di vincere ogni male. Proprio per questo sentiamo doverosa la preghiera anzi tutto per coloro che hanno scelto di compiere questi atti, perché avvertendo l’amore del Signore possano ravvedersi e risollevati dalla Sua paterna misericordia recuperino la loro dignità“.

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