Assessore comunale di Udine: “Vada all’inferno Bagnasco e coloro che lo seguono”

Print Friendly, PDF & Email

Pizza EnricoIl cardinal Bagnasco, presidente dei vescovi d’Italia, è ignorante, perfido e bugiardo… in Italia i diritti alle coppie gay e lesbiche non sono riconosciuti. Vada all’inferno lui e coloro che lo seguono”.
Dopo l’affermazione di Bagnasco sul matrimonio gay come “
grave vulnus alla famiglia”, l’assessore comunale Enrico Pizza non fa sconti né al politicamente corretto, né al suo ruolo istituzionale. Così, sul suo profilo Facebook, rilascia un commento quantomeno imbarazzante.
Per chi pensa che “
coloro che lo seguono” si riferisca a tutti i cattolici che non sono d’accordo sui matrimoni gay, Pizza ribadisce: “Non mi riferivo certo ai cattolici che hanno per fortuna ben altra mentalità”.
La frase non è certo passata inosservata, anche perché Pizza
riveste pur sempre una carica pubblica che inviterebbe ad una maggiore cautela nell’uso di termini offensivi.
L’onorevole leghista Massimiliano Fedriga e il segretario Alessandro Ciani hanno chiesto al sindaco il ritiro delle deleghe all’assessore.
Il dibattito è, ovviamente, aperto. Ma rende bene l’idea di un contesto dove qualsiasi punto di vista critico verso le unioni gay possa essere avversato in modo verbalmente violento.
O si è d’accordo con la mentalità omosessualista, oppure si diventa in automatico ignoranti, perfidi e bugiardi.

***
1 giugno 2013
Gay, Pizza contro Bagnasco
La Lega: via le deleghe

L’assessore offende il cardinale perché non riconosce le coppie di fatto. Toneatto (La Destra) condanna la violenza verbale

UDINE. «Il cardinal Bagnasco, presidente dei vescovi d’Italia, è ignorante, perfido e bugiardo…in Italia i diritti alle coppie gay e lesbiche non sono riconosciuti. Vada all’inferno lui e coloro che lo seguono». L’ha scritto su un post su Facebook l’assessore comunale, Enrico Pizza, omosessuale dichiarato che, da sempre, si batte per il riconoscimento delle coppie gay. E l’onorevole leghista, Massimiliano Fedriga, e il segretario cittadino del Carroccio, Alessandro Ciani, chiedono al sindaco, Furio Honsell, di ritirare le deleghe all’assessore.

Fin qui va tutto bene, ma certi aggettivi scritti da un rappresentante istituzionale hanno fatto inorridire più di qualcuno, tra questi il segretario provinciale de “La Destra”, Valerio Toneatto, che in una nota condanna «la violenza verbale nei confronti di chi esprime un pensiero contrario al suo». Rischia insomma di scoppiare l’ennesimo polverone per parole scritte in libertà, dimenticando forse il ruolo istituzionle, sul social network.


Sostieni Corrispondenza romana

Seleziona il metodo di pagamento
Informazioni Personali

Informazioni Carta di Credito
Questo è un pagamento sicuro SSL crittografato.

Totale Donazione: €100.00

Ma andiamo con ordine. Tutto è iniziato giovedì pomeriggio quando le agenzie di stampa hanno battuto la dichiarazione del cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei (Conferenza episcopale italiana), il quale affrontando il tema delle prime nozze omosessuali in Francia e del riconoscimento giuridico delle coppie di fatto, non solo omosessuali, ha dichiarato che «i loro desiderata, bisogni, diritti individuali sono già assicurati dal diritto civile, senza la necessità di creare un nuovo soggetto di diritto».

Di fronte a simili dichiarazioni, Pizza è andato su tutte le furie perché, spiega, «non è vero che le coppie gay hanno gli stessi diritti della coppia formata da un uomo e una donna. Bagnasco ha detto una menzogna e le menzogne – insiste l’assessore – vanno denunciate». Peccato che nella denuncia Pizza usi aggettivi forti con la chiosa «vada all’inferno lui e coloro che lo seguono».

E così anche alcuni degli oltre 2 mila amici virtuali dell’assessore ritengono che quella chiosa sia rivolta ai cattolici e lo fanno notare. «Non mi riferivo certo ai cattolici che hanno per fortuna ben altra mentalità. Ma – precisa Pizza – non ho eletto io Bagnasco presidente dei vescovi d’Italia. E in questa veste si assume una responsabilità. Se poi non rappresenta i cattolici sta a loro dirlo, non a me. . . A lui! Il vescovo ha mentito sapendo di mentire e per me è molto grave».


Sostieni Corrispondenza romana

Seleziona il metodo di pagamento
Informazioni Personali

Informazioni Carta di Credito
Questo è un pagamento sicuro SSL crittografato.

Totale Donazione: €100.00

Apriti cielo, Toneatto, rappresentante della forza politica avversa al centrosinistra del quale fa parte l’assessore, non ci sta e scrive, questa volta però non su Facebook, facendone anche una questione politica e istituzionale: «Ancora una volta un componente della giunta Honsell si distingue per l’equilibrio e la moderazione nelle prese di posizione pubbliche. Ciò che colpisce è la violenza verbale nei confronti di chi esprime un pensiero contrario al suo. Per fortuna -aggiunge Toneatto – non sarà Pizza, nel giorno del giudizio, a giudicare i vivi e i morti e così milioni di italiani non rischieranno l’inferno perché credono in una famiglia dove i bambini chiamano papà il papà e mamma la mamma».

La querelle, insomma, rischia di sollevare diverse prese di posizione su un tema che in Friuli, anche a seguito delle campagne dell’Arcigay, resta in primo piano. Lo si capisce leggendo i commenti proprio su Facebook dove c’è chi ricorda a Pizza che «i termini usati nei confronti del cardinale sono offensivi e un assessore comunale dovrebbe essere più cauto».

Ma l’amministratore assicurando rispetto per tutte le religioni, ribadisce: «Bagnasco mente sapendo di mentire. I gay non hanno gli stessi diritti di una coppia tradizionale, pensiamo solo all’assistenza sanitaria e al risarcimento del danno». E per quando riguarda l’invio all’inferno, Pizza sottolinea che le parole del cardinale sono arrivate nel giorno in cui «un ragazzo per omofobia si è buttato dal terzo piano».


Sostieni Corrispondenza romana

Seleziona il metodo di pagamento
Informazioni Personali

Informazioni Carta di Credito
Questo è un pagamento sicuro SSL crittografato.

Totale Donazione: €100.00

di Giacomina Pellizzari

Fonte: Messagero Veneto

Donazione Corrispondenza romana