Arabia. Converte al cristianesimo una saudita. Sei anni di carcere e 300 frustate

Arabia donneSono due i complici della conversione, entrambi lavoravano con la ragazza in una compagnia di assicurazioni. Il primo è stato condannato in primo grado a sei anni di reclusione e a 300 frustate. Il complice se la caverà con qualcosa di meno: 2 anni di carcere e 200 frustate. Tutti e due hanno fatto ricorso in appello.
Ma quella che rischia di più è la ragazza saudita. In Arabia, infatti, le conversioni sono punite persino con la pena di morte. Per questo è scappata in Svezia e adesso vive sotto protezione. In ogni caso, non vuole tornare in patria: la sua non è stata una conversione forzata.

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13 maggio 2013
Sei anni e 300 frustate a un libanese cristiano per aver convertito una giovane saudita
Insieme all’uomo è stato condannato anche un saudita. Entrambi erano colleghi di una giovane donna, fuggita in Svezia dopo la conversione. La ragazza vive ora sotto la protezione di alcune ong e non vorrebbe più fare ritorno in patria.

Khobar (AsiaNews/ Agenzie) – Il tribunale di Al-Khobar, città saudita a est del Golfo, condanna un libanese cristiano e un saudita al carcere a alla fustigazione per aver convertito al cristianesimo e fatto fuggire una giovane dal Paese. Il primo considerato l’organizzatore dell’operazione, è stato condannato a sei anni di reclusione e 300 frustate. Il complice saudita a due anni e 200 frustate. Entrambi lavoravano con la ragazza in una compagnia di assicurazioni. I due hanno annunciato che ricorreranno in appello.

Iniziato lo scorso anno a fine luglio, il caso ha provocato scalpore in Arabia Saudita, regno ultra-conservatore che applica una versione rigorosa dell’islam. I musulmani che si convertono a un’altra religione rischiano la pena di morte.

Fino ad ora gli inquirenti non hanno rivelato l’identità della giovane, che da diversi mesi si è rifugiata in Svezia e rifiuta di tornare in patria nonostante i vari appelli della famiglia, e varie trattative dell’ambasciata saudita a Stoccolma per convivere le autorità svedesi a consegnare la ragazza. Essa si troverebbe ora sotto la protezione di organizzazioni non governative e in un video pubblicato di recente è apparsa sostenendo di aver scelto di convertirsi al cristianesimo senza alcuna costrizione.

Fonte: Asia News

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