ANIMALISMO: il governo spagnolo aderisce al Progetto Grandi Scimmie

Peter Singer, autore del Progetto “Grandi scimmie” è l’autore del celebre Liberazione animale, considerato il manifesto dell’animalismo contemporaneo. Docente di Bioetica all’Università di Princeton, Singer ha scritto numerosi volumi, tra cui Etica pratica e Should the Baby Live?





Peter Singer, autore del Progetto “Grandi scimmie” è l’autore del celebre Liberazione animale, considerato il manifesto dell’animalismo contemporaneo. Docente di Bioetica all’Università di Princeton, Singer ha scritto numerosi volumi, tra cui Etica pratica e Should the Baby Live? The Problem of Handicapped Infants nei quali, partendo dal principio che «la vita degli adulti infermi non ha un valore intrinseco», propone l’utilizzo di embrioni umani e di individui adulti comatosi come cavie al posto degli animali, per verificare l’eventuale tossicità dei farmaci.

La decisione del Governo di Josè Luis Rodriguez Zapatero di sposare l’ideologia animalista pone persone e scimmie su un unico piano basato sul comune carattere biologico di uomini e primati.

«A volte con la smania di fare il progressista si finisce con essere ridicoli», ha dichiarato l’Arcivescovo di Pamplona, Fernando Sebastian. Per Eugenia Roccella, sottosegretario al Ministero del Lavoro, Salute e Politiche sociali: «Lo scopo fondamentale, infatti, non è proteggere gli animali, ma equipararli, in linea di principio, all’uomo, togliendo a quest’ultimo lo statuto di esclusivo detentore dei diritti umani. È chiaro che un animale, per quanto intelligente, adorabile, intuitivo e simile all’uomo possa essere, non riuscirà mai a esercitare effettivamente un diritto».

Ma riconoscere  alle scimmie quel carattere di persona che si nega agli embrioni, ha destato polemiche anche tra gli stessi animalisti. Nel Paese in cui ci si diletta a fare strage di tori, il concedere i diritti umani alle Grandi Scimmie rischia di discriminare gli altri animali. Costruire quindi nuove gerarchie fra gli animali rende ancora più difficili le battaglie degli animalisti in una difesa che prescinda dalla specie di appartenenza.
Organizzazioni umanitarie come Amnesty International hanno dichiarato stupore per il fatto che si pensasse ai «diritti umani delle scimmie» quando ancora «non li si riconoscono a molte persone».

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