Anche un massone nel governo Valls II

KannertIl nuovo ministro per l’Educazione francese, Najat Vallaud-Belkacem, non è l’unico elemento critico del secondo governo Valls: dallo scorso 26 agosto, a capo del dicastero alle Città, alla Gioventù ed agli Sport, c’è il socialista Patrick Kanner. L’agenzia Chrétienté ha denunciato pubblicamente la sua appartenenza alla massoneria, nello specifico alla loggia “Luce del Nord”, già a partire dal 1984. Notizia, questa, confermata dal quotidiano regionale La Voix du Nord, edito a Lille, città saldamente nelle mani dei seguaci della squadra e del compasso. Tanto che l’anno scorso, vi si svolse tra il 4 ed il 5 maggio il «Quarto salone massonico del libro e della cultura», co-organizzato da ben nove, diverse “obbedienze” francesi. Il neo-ministro vi partecipò, all’epoca nella veste di presidente del consiglio generale del Nord, fianco a fianco col gran maestro della Gran Loggia di Francia, Alain-Noël Dubart, e col Sindaco di Ronchin, Alain Rabary.

Fedelissimo di Martine Aubry secondo un dettagliato dossier del settimanale L’Express, con lei ha partecipato lo scorso anno all’inaugurazione della sede massonica di via Thiers, nella zona storica di Lille: il costo dell’intervento immobiliare era stato di un milione e mezzo di euro, tutti autofinanziati e pagati sull’unghia. Proprio a Lille Kanner ha ricoperto diversi, prestigiosi incarichi istituzionali, tra cui quello di Vicesindaco, seguendo spesso progetti in campo educativo, oltre ad esser stato patron e leader storico dei socialisti locali. La sua azione si è ben presto estesa anche all’ambito sociale: per questo ha fondato e presieduto l’associazione Le Réseau (“La Rete”), tenuta sempre nella medesima orbita.

Ciò che colpisce è la tempistica: all’inizio del mese di dicembre 2013 Daniel Keller, gran maestro del Grand’Oriente di Francia, ha incontrato il presidente d’Oltralpe, François Hollande, per una «stretta di mano». Keller si è detto convinto che la massoneria, «che si era un poco sopita, non possa restare inerte di fronte alla disgregazione della nostra società». Così, entro fine anno, ha promesso ad Hollande una sorta di “libro bianco sulla laicità”. Ed ora, puntuale, ecco la nomina di un massone nel governo Valls. Troppi elementi sospetti, per pensare che tutto questo sia un caso. Ma, quel che più conta, è che ormai tra abortisti, omosessisti e grembiulini, sempre più il volto del nuovo esecutivo francese si delinea frontalmente opposto alla Fede Cattolica.

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