Anche in Pakistan nuove manifestazioni violente anti-Charlie

LahoreProseguono le proteste contro la vignetta pubblicata in copertina dal settimanale Charlie Hebdo, ancora raffigurante Maometto. Il BPCA-British Pakistani Christian Association di Londra ha riferito di diverse manifestazioni organizzate in Pakistan in questi giorni. Manifestazioni violente, durante le quali si sono sentite urla di gioia per i morti di Parigi e grida sperticate di lode per i terroristi, i fratelli Kouachi, considerati degli “eroi”.

Il più importante di questi cortei di piazza si è registrato a Lahore: ha riunito oltre 10 mila musulmani e si è tradotto ben presto in un attacco indiscriminato con bombe molotov e manganelli contro i negozi gestiti da cristiani.

Molte famiglie, residenti nelle zone rurali ad alto rischio d’attacco, sono state costrette a cercar rifugio, ove possibile, presso i familiari in città. La gente di Gojra, Shanti Nagar, Mardan, la colonia di San Giuseppe e molte vittime di Peshawar – dove morirono 127 persone e 250 furono i feriti – han dovuto pure trasferirsi altrove, per non divenire nuovamente bersaglio di altri agguati. Bandiere francesi sono state bruciate davanti all’ambasciata: un gesto d’odio e di sfida contro le autorità d’Oltralpe.

Il primo ministro del Pakistan ha trovato parole di condanna per il settimanale Charlie Hebdo, ma non ha saputo trovarne alcuna di sostegno per questi cristiani terrorizzati. Intanto, le rivolte anti-Charlie Hebdo, fomentate dagli imam, proseguono…

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