Anche in Irlanda prove tecniche per abolire il reato di blasfemia

enda-kenny-primo ministro irlanda--644x362Anche l’Irlanda potrebbe presto allinearsi all’Inghilterra: qui esser accusati di omofobia o islamofobia è semplicissimo; in caso di bestemmia contro Nostro Signore, però, nessuno si muove, né si straccia le vesti. Così giovedì scorso anche nell’isola è stato annunciato presto un referendum, per cancellare sic et simpliciter il reato di blasfemia dalla Costituzione del 1937. Da tener presente come fino al 2009 esso fosse punibile con la reclusione fino a 7 anni di carcere. Poi fu derubricato in semplice sanzione, fino a 25 mila euro. Ora lo si vuole eliminare del tutto. Offendere la fede cattolica non sarebbe più né illegale, né perseguibile, né punibile.

La questione, si badi bene, non è giuridica, né sociale, bensì meramente ideologica: è una bandiera, che il laicismo imperante intende proprio togliersi la soddisfazione di sventolare. Per capirlo, basti questo dato: l’ultima azione legale per blasfemia in Irlanda si è svolta nel 1855, come ha ricordato lo stesso Sottosegretario all’Uguaglianza, Aodhan Riordain, annunciando in Parlamento l’iniziativa referendaria su una questione che da quasi due secoli non occupa le aule giudiziarie. E v’è da scommettere che ciò non dipenda tanto da particolari virtù del popolo irlandese, purtroppo, quanto piuttosto dalla svalutazione subita da tale crimine nell’immaginario collettivo sino a farlo percepire come un fatto normale, un banale intercalare, un mantra urbano…

D’altra parte, in Irlanda la voce della Chiesa è sempre più flebile, da quando nei primi Anni Ottanta fu sconvolta dal ciclone giudiziario sugli abusi sessuali ai danni di minori, abusi di cui furono accusati dei religiosi. Grazie anche ad un’aggressiva campagna denigratoria, magistralmente orchestrata con la complicità dei media, i distinguo del caso sono stati impossibili, si è voluto fare di tutta l’erba un fascio e questo ha inevitabilmente minato la credibilità della Chiesa Cattolica, la sua sfera d’influenza è sempre più scemata ed ha perso in modo crescente voce in capitolo.

In Inghilterra la blasfemia è già stata abolita per legge nel 2008. E’ evidente come anche questo sia divenuto uno strumento, per sferrare l’ennesimo, potente attacco cristianofobico (nella foto, il primo ministro irlandese Enna Kenny).

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