Amburgo. Era una chiesa, adesso è una moschea

Moschea amburgoL’organizzazione islamica Nour Islamic Center ha acquistato una chiesa luterana ad Amburgo, un edificio progressivamente caduto in disuso dal 2002. A quanto pare, per un calo impressionante del numero dei fedeli cristiani.
Venduta dal proprietario alla comunità islamica all’inizio di quest’anno, all’insaputa però della Chiesa Evangelica, verrà ristrutturata e adibita al nuovo culto.
Ma molti lo riconoscono come un simbolo cristiano e il colpo non è facile da digerire, nonostante la buona convivenza fra le due religioni.
Oltretutto il fenomeno è addirittura in espansione. Secondo i dati forniti, dal 1990 in Germania sono
state chiuse più di 800 chiese. Un fatto che dimostrerebbe la generale decadenza del cristianesimo occidentale.
Secondo Roman Silantjev, studioso dell’islam dell’Università statale di letteratura di Mosca, “l’Europa arriverà alla rinuncia dei valori cristiani”.
L’abbandono del cristianesimo avviene per motivi più o meno laicisti, più o meno atei. Ma il vuoto non viene colmato da valori secolari, bensì dall’Islam.

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20 febbraio 2013

Mezzelune al posto dei crocefissi ad Amburgo

Ad Amburgo il 3 ottobre, nel prossimo Giorno dell’unità tedesca, in Kapernaumkirche, ex chiesa luterana della città, sarà celebrato una grandiosa salat. I rappresentanti islamici parlano dell’integrazione dei musulmani nella società tedesca e nella comunità europea in generale.
I loro opponenti temono che il ramo occidentale del cristianesimo si stia estinguendo irrimediabilmente.

Non è la prima volta che l’antico porto tedesco mostra miracoli della tolleranza religiosa. Nell’agosto 2012 il sindaco di Amburgo, Olaf Scholz, ha firmato con i leader delle comunità islamiche locali un accordo che per la prima volta nella storia della Germania, a livello del lander, permette ufficialmente ai musulmani di seguire le loro tradizioni religiose e di intromettersi, in tale ambito, nell’istruzione scolastica. Adesso il pubblico tedesco è stato scioccato dalla notizia dell’acquisto, da parte dell’organizzazione islamica Nour Islamic Center, dell’edificio di una chiesa luterana nella stessa Amburgo. Secondo l’ipotesi principale sull’avvenuto, la transazione è diventata possibile in seguito ad un drastico calo del numero dei parrocchiani. Cioè la chiesa è diventata inutile. Stando ad alcuni media, l’atto di compravendita dell’edificio non era del tutto legittimo.

Secondo le parole di Daniel Abdin, portavoce della comunità islamica di Amburgo, negli ultimi due anni i media hanno creato appositamente un’immagine negativa dei musulmani. Ma i musulmani non programmavano di trasformare le chiese in oggetti destinati alla propria propaganda religiosa. Nell’intervista a “La Voce della Russia” Daniel Abdin ha rilevato:

Non abbiamo mai cercato in modo finalizzato proprio una chiesa. Per 20 anni abbiamo pregato in un garage sotterraneo e per oltre otto anni abbiamo cercato un edificio dove si potesse pregare degnamente. Per fortuna, ci hanno proposto alla fine questa chiesa. Capisco in parte i timori che sorgono e che si spiegano con i contatti insufficienti con i musulmani. Ritengo che il nostro compito è quello di garantire il dialogo. L’edificio di questa chiesa sta su rovine. Sarà completamente ricostruito e, come risultato, deve diventare architettonicamente una vera chiesa da tutelare come monumento.

Questa ex chiesa non funziona dal 2002, ha spiegato Matthias Benkert, rappresentante della Chiesa Evangelica della Germania. Tuttavia l’edificio rappresenta ancora un simbolo religioso ed è percepito come una chiesa cristiana. Il proprietario della costruzione l’ha venduta all’inizio di quest’anno all’insaputa della Chiesa Evangelica di Amburgo, ha sottolineato Benkert:

Ovviamente, non lo volevamo. Allora, negli anni 2004-2005, non potevamo supporre che l’edificio potesse essere rivenduto, tanto più ad un’organizzazione non cristiana. Ma non siamo contro l’esistenza delle comunità cristiane. Ad Amburgo avviene un dialogo interreligioso molto attivo, appoggiamo i nostri colleghi musulmani affinché possano professare apertamente la loro religione. Ma dobbiamo definire le differenze. Anche se questo ci dispiace moltissimo, la situazione è così com’è.

Stando ai dati forniti dai media tedeschi, a partire dal 1990 in tutta la Germania sono state chiuse più di 800 chiese. Per il momento non tutte di esse sono state trasformate in moschee. Ma cose simili avvengono non solo in Germania. In Francia, ad esempio, i rappresentanti delle confessioni cristiane suonano da tempo l’allarme per gli stessi motivi, e cioè perché sempre più persone abbandonano la fede tradizionale per l’Europa.

La situazione venutasi a creare ad Amburgo e in Germania in generale dimostra la decadenza del cristianesimo occidentale, è convinto Roman Silantjev, studioso dell’islam dell’Università statale di letteratura di Mosca:

La corsa alla corrispondenza ai valori del mondo che cambia velocemente verso il male ha giocato un brutto scherzo ai cristiani occidentali. È un crollo simbolico del cristianesimo occidentale ritenuto un tempo il più progressista, che un tempo pretendeva al dominio mondiale ma che cede adesso senza combattere le proprie posizioni.

Evidentemente, ritiene Roman Silantjev, l’Europa arriverà alla rinuncia ai valori cristiani. Malgrado le aspettative degli atei, questi valori vengono rimpiazzati non dalle tradizioni secolari o ateistiche ma da quelle islamiche.

Nikita Sorokin, Redazione Online

Fonte: La voce della Russia
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28 febbraio 2013
Chiesa tedesca si converte all’Islam

La chiesa in vendita diventa una moschea. Succede in Germania, a Horn, frazione della città di Amburgo. Dove l’associazione islamica sunnita Al-Nour (la luce) ha recentemente acquistato la ex-Kapernaumkirche, appartenente alla comunità evangelica. Con lo scopo di trasformarla in un luogo di culto per i fedeli di Allah. Che verrà ufficialmente inaugurato il prossimo 3 ottobre, giorno della riunificazione tedesca.

Si conclude così una storia cominciata nel 2005. Quando la Kapernaumkirche chiude i battenti; ormai i fedeli che partecipano alle messe domenicali si contano sulle dita di una mano, e il pastore decide che è meglio trovare un acquirente per l’edificio, costruito nel 1961 su progetto dell’architetto Otto Kindt. Del resto, non è la prima chiesa a passare di mano, in Germania. Solo ad Amburgo sono stati tredici i luoghi di culto che hanno chiuso negli ultimi anni, e l’esodo di fedeli – e di denaro – è costante ovunque da almeno 20 anni.

Nel destino della Kapernaumkirche sembrava esserci un kindergarten: per il nuovo proprietario, infatti, il complesso è perfetto per costruire quella che in Germania si chiama “Mehrgenerationhaus”, una casa a più generazioni. Appartamenti per anziani all’esterno, un asilo nido all’interno della chiesa. Gli appartamenti si fanno, il kita invece rimane sulla carta.

L’edificio torna in vendita, e il nuovo acquirente è l’associazione Al-Nour, fondata nel 1993, che riunisce circa l’80% dei musulmani di Amburgo.
Finora hanno celebrato le loro funzioni religiose in un garage. Ora si apprestano a trasformare l’interno della ex-chiesa (l’esterno è protetto da un vincolo urbanistico) in una moschea. Spesa prevista: un milione di euro. La moschea sarà aperta anche a chi non è fedele di Allah, assicura il presidente di Al-Nour, Daniel Abdin, che afferma: “La casa di Dio rimarrà la casa di Dio”.

Non la pensano così le autorità cristiane della zona. “Meglio la demolizione di una moschea”, ha commentato Johann Heinrich Claussen, preposto della chiesa di Amburgo e presidente dell’associazione degli istituti ecclesiastici evangelici. Sullo stesso tono il vescovo cattolico Hans-Jochen Jaschke: “L’interscambiabilità di cristianesimo e islam non è il segno di un buon dialogo interreligioso”. Non sono dello stesso parere, invece, gli abitanti del quartiere di Horn, che hanno accettato senza problemi la nuova destinazione d’uso.

Inevitabili anche i riflessi sulla politica, con la CDU che ha chiesto di invitare Al-Nour al prossimo comitato regionale, per permettere all’organizzazione islamica di presentarsi e di farsi conoscere. Proposta rispedita al mittente da tutti gli altri partiti, che non ne vedono la necessità politica. Del resto, la stessa associazione ha già annunciato di che organizzerà una presentazione pubblica con foto e info-point intorno alla ex- Kapernaumkirche.

La Germania quindi, nonostante inevitabili critiche e polemiche, si appresta senza troppi traumi a lasciare che una chiesa sia trasformata in moschea. Un segnale che l’islam in salsa tedesca va verso un’integrazione sempre maggiore. Se il Nordreno-Westfalia ha introdotto da settembre scorso l’insegnamento della religione musulmana alle elementari, infatti, la città-stato di Amburgo è stato il primo Bundesland a proporre un trattato alla comunità islamica. Il testo, che ha la firma del sindaco ma non ancora quella dei rappresentanti della cittadinanza, garantisce ai musulmani “il diritto di erigere moschee, luoghi di raduno, sale di preghiera e istituti di formazione, nel quadro delle leggi vigenti”.

di Mattia Rosini

Fonte: West Info

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