Al-Golani, leader di al-Nusra: è ‘illegittimo’ il ‘califfato’ dell’Isis

Abu-Mohamad-al-Golani-nusra-leaderProsegue il feroce scontro tra opposte fazioni all’interno della jihad islamica. In un’intervista concessa all’emittente al-Jazeera, Abu Mohamad al-Golani, leader del Fronte al-Nusra, “filiale” di al-Qaeda in Siria, ha dichiarato «illegittimo» il sedicente «califfato» dell’Isis, in quanto avrebbe violato il “codice d’onore” previsto tra jihadisti ed abbandonato la lotta contro il presidente Assad: «Spero che possano tornare sui propri passi e convertirsi in bravi sunniti», ha aggiunto. Ma ha subito dopo rincarato la dose, giudicando «improbabile» una eventuale riconciliazione tra i due gruppi: la frattura è divenuta insanabile, in particolare, a partire dal giugno dell’anno scorso con l’annuncio unilaterale della fondazione del sedicente «califfato» in Siria ed in Iraq: «Non vedo un possibile sbocco a tale situazione – ha dichiarato – Solo posso pensare e sperare che i membri dell’Isis si pentano e rientrino nelle fila del popolo sunnita. Con il loro comportamento, infatti, han consentito al regime siriano di rinascere».

Al-Golani non giunge sino al punto da ritenere «infedeli» i seguaci del sedicente «Stato islamico», però ritiene che abbian «perso la via dell’islam. Non rispondono ai nostri ordini e commettono atti a nostro giudizio sbagliati, come attaccare i mercati pieni di gente o uccidere le persone nelle moschee».

Ma la sua condanna assume un valore anche “politico”, dato che il leader di al-Nusra ritiene che i propri avversari «non combattano seriamente contro il regime del presidente siriano Bashar Assad» ed esclude che siano «possibili soluzioni politiche alla guerra, che da 4 anni sconvolge la Siria. L’unica possibile soluzione – afferma – giunge dalla jihad. La nostra missione è quella di sconfiggere e far cadere il regime, i suoi simboli ed i suoi alleati, come gli hezbollah».

Si tratta di dichiarazioni molto importanti nello scenario degli equilibri internazionali, equilibri assolutamente precari ed instabili quando si parli di terrorismo. E’ evidente come l’immagine che nei mesi scorsi si era cercato di dare di una jihad compatta attorno all’Isis contro l’Occidente, in realtà, sia un’enorme menzogna architettata esclusivamente a fini di propaganda. Attriti, lotte intestine, scontri, difformità di strategie e di obiettivi rendono alquanto fragile, quindi estremamente vulnerabile il castello di carta dei terroristi islamici, pronto a franare in qualsiasi momento l’Occidente dovesse decidere seriamente di sbarazzarsi del problema. Ammesso che davvero lo voglia.

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