ABORTO: vietata la distribuzione della pillola del giorno dopo in Cile

La Contraloría generale della Repubblica del Cile ha proibito la distribuzione della pillola del giorno dopo da parte di tutti i comuni e degli enti pubblici o privati del Cile.

È quanto è stato reso noto da un comunicato stampa del 16 giugno. In merito a questa decisione è stata espressa soddisfazione dal presidente della Conferenza episcopale del Cile e vescovo di Rancagua, mons. Alejandro Goić Karmelić, che ha ribadito la posizione della Chiesa a favore della vita anche in situazioni particolarmente dolorose: «Dobbiamo salvare le vite, perché il bambino che è stato generato come frutto della violenza non è aggressore, poiché l’aggressore è colui che ha abusato di sua madre» (“L’Osservatore Romano”, 25 giugno 2009).

Secondo quanto afferma il comunicato diffuso dalla Contraloría, ai comuni si impedisce giuridicamente di implementare piani, programmi o realizzare attività che implicano l’utilizzo o la consegna di questo farmaco, anche quando le spese sono a carico del municipio. A questo proposito Carmen Domínguez, direttrice del Centro Uc della famiglia della Pontificia Università Cattolica, ha ricordato che lo scorso ottobre alcuni professori avevano chiesto alla Contraloría di chiarire se i municipi potevano distribuire la pillola nonostante una sentenza del tribunale l’avesse proibita.

Intanto il vescovo di Rancagua, mons. Alejandro Goić Karmelić, manifesta preoccupazione per la questione dell’aborto e per la società che si sta delineando e sottolinea che se la vita è sacra bisogna rispettarla.

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