ABORTO: via libera alla pillola abortiva

Dopo un’attesa durata quasi 600 giorni, la pillola abortiva, la Ru 486, dovrebbe incassare il via libera dall’Agenzia italiana del farmaco entro fine giugno. A meno di nuovi colpi di scena, la pillola abortiva sarà infatti all’esame del Cda dell’Aifa a fine mese.


E l’autorizzazione per il mercato italiano è pressoché scontata, dopo che si è trovato l’accordo con l’azienda produttrice, la Exelgyn, sul prezzo del medicinale. Un passaggio delicato, questo, che finora aveva fatto slittare più volte l’annunciato via libera atteso in un primo momento per la primavera dell’anno scorso dopo l’avvio della procedura iniziata il 10 novembre del 2007 (“Il Sole 24 Ore”, 19 giugno 2009).

A questo punto tutti i passaggi formali e burocratici, tranne il sì del Cda, sono stati superati e sembra non sia più possibile bloccare l’“Aic” (l’Autorizzazione all’immissione in commercio), nonostante le numerose voci contrastanti, come quella del sottosegretario al Welfare Eugenia Roccella, che ha ricordato «i rischi associati alla possibile introduzione in Italia di questo prodotto: finora, la mortalità delle donne per aborto chimico – sottolinea – è stata stimata dieci volte maggiore rispetto a quella dell’aborto chirurgico».

Inoltre, sostiene che «affermare che l’aborto procurato dalla RU486 non è invasivo e non comporta rischi per la salute della donna è una menzogna».

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