Aborto dei bambini down, eutanasia per gli over 80. È la proposta di un politico inglese

Ancora una volta la scusa è quella economica. Secondo il britannico Geoffrey Clarke, del partito Ukip, ci sono modi efficaci per far risparmiare i soldi alle famiglie e ai servizi sanitari. Innanzitutto bisogna indurre ad abortire le donne incinta di bambini Down. Poi è opportuno proporre l’eutanasia gratuita agli anziani over 80 anni.
Subito criticato, Clarke si è giustificato dicendo di aver solo voluto “creare un dibattito sulle opportunità e sulla realizzazione del risparmio nel servizio sanitario nazionale”.
Il partito si è dissociato, ma intanto i termini della questione sono posti. Sei malato, vecchio o debole? Costi troppi, meglio eliminarti.
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19 dicembre 2012

Il politico che propone l’aborto per i bimbi down

L’inglese Geoffrey Clarke nel tentativo di stimolare un dibattito sulla riduzione della spesa sanitaria ha consigliato una serie di operazioni drastiche

Il Guardian ci presenta la proposta di un candidato del partito inglese Ukip, Geoffrey Clarke secondo il quale sarebbe opportuno spingere le donne incinta di bambini Down o affetti da spina dorsale bifida ad abortire per non mettere al mondo un soggetto che rappresenterà un peso per la sua famiglia.

CONTEMPLIAMO ANCHE L’EUTANASIA – Una proposta per certi aspetti sconvolgente che ha trovato la pronta risposta di un’associazione impegnata a tutelare i diritti dei disabili. Clarke ha reso pubblica la proposta sul suo sito ed al consiglio di Gravesham in occasione di un’elezione locale che si terrà a fine mese. Secondo Clarke poi sarebbe opportuno, per ridurre la spesa sanitaria, proporre l’eutanasia gratuita dedicata a tutti i pazienti dall’età minima di 80 anni. Il suo partito ha già provveduto alla sospensione dell’uomo politico definendo “scioccanti” le sue parole.

SCONCERTO – Il manifesto politico del 66enne è stato duramente condannato dal Mencap, associazione impegnata ad aiutare le persone con problemi cognitivi. Il direttore esecutivo Mark Goldring si è definito “inorridito e disgustato” da queste parole. “Abbiamo speso tante parole sulle paralimpiadi elogiando il cambio di percezione sui disabili e poi ci tocca assistere a pochi mesi di distanza a posizioni come questa”.

NON VOGLIO L’ABORTO – E non è tutto. Il manifesto politico di Geoffrey Clarke prevede anche la deportazione immediata di soggetti pericolosi e la revisione del Corano, oltre ad alcuni brani di una sua composizione scritta a difesa della cultura inglese. Clarke, interpellato sulla questione, ha specificato che non vuole per forza l’aborto ma ha provato a creare un dibattito sulle opportunità e sulla realizzazione del risparmio nel servizio sanitario nazionale.

di Maghdi Abo Abia

Fonte: ProLife News

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