ABORTO: nuova legge sull’aborto e pillola del giorno dopo in Spagna

Distribuire la pillola del giorno dopo nelle farmacie, senza obbligo di prescrizione medica, sarà possibile entro tre mesi in Spagna. Nessun limite di età e nessuna ricetta dunque, basteranno solo 20 euro, il costo del prodotto.


Questa è una delle decisioni del nuovo programma del governo Zapatero sulla “salute sessuale” per frenare le gravidanze non desiderate, approvato il 14 maggio dal Consiglio dei Ministri. Il programma prevede, inoltre, che le ragazze che hanno compiuto 16 anni possono abortire liberamente entro le 14 settimane di gestazione ed entro le 22 se esiste un rischio per la vita o per la salute della persona incinta o se il feto soffre di gravi anomalie. L’unico requisito per consentire l’aborto è che il centro pubblico o privato a cui le donne si rivolgeranno fornisca informazioni scritte sui programmi sociali di aiuti alle madri, sui diritti di cui godono le lavoratrici in caso di maternità e sulle terapie anticoncezionali (“La Repubblica”, 15 maggio 2009).

Secondo il Ministro della Salute Trinidad Jiménez non esiste un problema di obiezione di coscienza, poiché la pillola del giorno dopo «è un metodo anticoncezionale e non abortivo». Di parere opposto è il Presidente della Federazione Internazionale delle Associazioni Mediche Cattoliche, José María Simón, secondo il quale «è macabro e di cattivo gusto» cambiare la legge sull’aborto e distribuire pillole del giorno dopo che hanno, tra l’altro, serie conseguenze per la salute.

Tale posizione è sostenuta anche da Arturo Canalda, Difensore del Minore di Madrid, che teme la vendita indiscriminata di questo farmaco. Secondo la Fondazione Vita, inoltre, la pillola del giorno dopo è un «farmaco abortivo» e a suo avviso si sta mettendo in atto una strategia volta a cercare di ridurre le cifre ufficiali degli aborti per poi far credere all’opinione pubblica che questo è il risultato della prossima legge sull’interruzione di gravidanza.

Secondo il Ministro delle Pari Opportunità, Bibiana Aído, si tratta di una legge «più equilibrata, moderna, più vicina all’Europa» e che cerca di evitare gli aborti clandestini. Forse però si dimentica che in questo modo in Spagna si permetterà a una ragazzina di 16 anni, che per legge non può né bere, né fumare, né votare, di poter invece interrompere la sua gravidanza, lasciandole la presunta libertà di decidere da sola, senza che i suoi genitori ne siano a conoscenza o diano il loro consenso.

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