ABORTO: non esiste diritto di uccidere un innocente, afferma il Vescovo di Burgos

L’Arcivescovo di Burgos, mons. Francisco Gil Hellin, ha recentemente rilasciato una dichiarazione, citata dal “Catholic News Agency”, in cui afferma che non esiste il diritto di uccidere un essere umano innocente e di conseguenza non c’è nessun obbligo ad obbedire alla nuova legge sull’aborto. Piuttosto si deve fare «opposizione senza distinzione» ha aggiunto.


«È ovvio: questa legge non è una legge, nonostante sia stata presentata come tale da politici e legislatori. Non è una legge perché nessuno ha il diritto di appropriarsi della vita di un essere umano innocente. Per questo motivo non è obbligatorio obbedire. Anzi, bisogna fare una forte opposizione senza distinzione» si legge ancora nella lettera dell’arcivescovo, che sottolinea anche che la ragione per la quale l’aborto non può essere riconosciuto come un diritto è che esso comporta l’assassinio di una persona senza colpa. «Il diritto di esistere di una persona che è già stata concepita, anche se non ancora nata, non è una credenza di nessuna religione».

Non c’è bisogno di essere un credente per sapere che una persona innocente ha il diritto di essere difesa e rispettata nella sua integrità. Il buon senso comune dice che non si può decidere di una vita umana per risolvere un altro problema o «per guadagnare denaro o voti» continua mons. Hellin. L’Arcivescovo ha invitato gli spagnoli ad aiutare tutte le mamme che si trovano in difficoltà e a sostenere la maternità «con tutti i mezzi a disposizione» per fermare «questa piaga dell’aborto che, solo in Spagna, ha distrutto più persone degli abitanti di Saragozza, Cordoba e Burgos» (Agenzia Fides, 15 luglio 2010).

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