ABORTO: netta presa di posizione di un Vescovo brasiliano

In una recente intervista al quotidiano “A Folha de São Paulo”, il vescovo di Guarulhos (Stato di San Paolo), S. E. Mons. Luiz Gonzaga Bergonzini, ha affermato che intende prendere una posizione chiara nei confronti del futuro candidato del Partido dos Trabalhadores (PT), la sig.ra Dilma Roussef, erede dell’attuale Presidente Lula (www.acidigital.com, 26 luglio 2010).

Nonostante la CNBB (Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile) abbia raccomandato la neutralità durante la campagna elettorale per le prossime elezioni presidenziali che si terranno nel mese di ottobre, mons. Bergonzini ha specificato che lui, da buon cristiano, intende seguire la propria coscienza e il Vangelo e difendere fino in fondo il comandamento di «non uccidere».

A questo fine, il prelato brasiliano ha preparato una lettera che invierà a tutti i parroci della sua diocesi affinché essi comunichino ai fedeli le sue indicazioni di non votare alcun candidato abortista e principalmente il candidato del PT favorevole alla depenalizzazione dell’aborto. Nell’intervista, mons. Bergonzini ha assicurato di non avere nulla di personale contro Dilma Roussef ma poiché «il diritto alla vita è il più grande diritto umano» e «l’aborto è un atto vigliacco e criminale», egli si sente in dovere, in quanto Vescovo, «di orientare i propri fedeli». Molte sono state le e-mail di protesta, afferma il mons. Bergonzini, ma ancora di più quelle di sostegno di tanti fedeli che con sollievo plaudono a chi ha deciso di reagire con fermezza sulla questione dell’aborto.

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