Aborto: Marcia per la Vita a Parigi e a Washigton

A Parigi, nel pomeriggio di domenica 22 gennaio 2012, si è svolta con successo l’ottava Marcia per la Vita organizzata da una quindicina di associazioni impegnate nella battaglia contro l’aborto, che hanno sfilato per le strade della città sfidando su questo tema i rappresentanti politici a tre mesi dalle elezioni presidenziali.
I manifestanti (6.850 secondo la polizia, 30.000 secondo gli organizzatori) si sono ritrovati verso le 14.30 a Place de la République e hanno dato vita ad un lungo corteo, durato più di 2 ore, colorito con musiche, palloncini, cartelli e slogan che si è diramato per i grandi boulevards parigini fino ad arrivare a Place de l’Opéra.

In testa, dietro ai responsabili delle 15 associazioni, un gruppo di ragazzi ha aperto il corteo con un lungo striscione per chiedere al governo il rispetto della vita. Sei camionette con grandi casse hanno scandito i tempi di marcia con varie soste che hanno permesso al gruppo di rimanere compatto e di seguire in ogni punto lo speaker che ha animato la manifestazione. In coda, un po’ più lontano dal “frastuono laico”, una schiera di sacerdoti, suore e semplici laici hanno chiuso il corteo recitando rosari e intonando canti religiosi.

Tra i manifestanti, oltre a molti giovani, bambini, famiglie, e numeroso clero, ha partecipato anche qualche Vescovo tra cui mons. Marc Marie Aillet, vescovo di Bayonne. Erano presenti anche varie delegazioni straniere tra le quali, provenienti dall’Italia, l’Associazione Famiglia Domani, Voglio Vivere, Scienza & Vita di Bergamo e il Movimento per la Vita. L’Associazione Famiglia Domani ha potuto rivolgere un saluto a tutti i presenti annunciando la prossima Marcia per la Vita italiana che si terrà a Roma il 13 maggio 2012 ed invitando tutti a parteciparvi.

La Marcia era colorata da tanti cartelli con scritte diverse: «leggi per la vita», «l’aborto uccide», «io amo la vita» o ancora «aborto eutanasia, adesso basta!». Le associazioni organizzatrici hanno reclamato l’abrogazione della legge Veil del 1975 che ha legalizzato l’aborto e l’istituzione di una «vera politica di aiuto alle famiglie, con un particolare sforzo a beneficio delle madri in difficoltà». La sera prima, nella chiesa gremita di St. François-Xavier, si è tenuta la consueta veglia di preghiera con benedizione del Santissimo Sacramento, durante la quale è stato letto un messaggio inviato dal presidente della Pontificia Accademia per la Vita, S.E.R. Mons. Ignacio Carrasco de Paula.

A Washington, il 23 gennaio, si è svolta la Marcia per la vita promossa dalle organizzazioni pro-life degli Stati Uniti, nella ricorrenza della promulgazione della legge Roe v. Wade, con la quale è stato legalizzato l’aborto nel Paese. Alla Marcia hanno partecipato più di 300.000 persone che come ogni anno hanno percorso il Mall per arrivare davanti alla sede della Corte costituzionale, sul Capitol Hill.

La Marcia è stata preceduta, domenica 22, dalla veglia notturna di preghiera che si è tenuta nella basilica del santuario nazionale dell’Immacolata Concezione e che è stata presieduta dal cardinale arcivescovo di Galveston-Houston, Daniel N. DiNardo. Il cardinale ha esortato i partecipanti a «non lasciarsi compromettere nella loro dedizione volta a proteggere la vita di ogni persona, nata o non nata». La veglia notturna si è conclusa il 23 gennaio mattina con la concelebrazione eucaristica presieduta dal presidente della Conferenza episcopale, l’arcivescovo di New York, Timothy Michael Dolan, che ha segnato anche l’avvio della Marcia.

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