ABORTO: la prima Marcia per la Vita in Italia

Erano in tanti sabato scorso a Desenzano alla prima Marcia per la Vita italiana. La piccola e tranquilla cittadina sulle sponde del lago di Garda si è riempita improvvisamente di una giovane folla gioiosa e festante che voleva esprimere il suo “sì” alla vita ma un altrettanto chiaro “no” alla cultura di morte che sempre di più si diffonde nel Paese.

La manifestazione, promossa dal Movimento Europeo Difesa Vita (MEDV) e dall’Associazione Famiglia Domani, si inserisce nella lunga scia di marce nazionali che ogni anno si svolgono in vari Paesi del mondo. Ma in Italia era la prima volta da quel lontano 17 maggio 1978 quando venne promulgata la terribile legge 194. E da quella data, in Italia sono stati eliminati più di 5 milioni di bambini… Ma una nazione senza bambini è una nazione senza futuro, destinata a perire. E per opporsi a questo tante associazioni hanno aderito all’appello: le Sentinelle del Mattino, il Comitato Verità e Vita, la Fondazione Lepanto con le sue numerose bandiere, la rivista Radici Cristiane, Militia Christi con il suo striscione contro l’aborto, Scienza e Vita di Pontremoli e di Pisa-Livorno, l’associazione Libertà e Persona, il Movimento con Cristo per la Vita, il Movimento mariano Regina dell’Amore, l’Associazione Ora et Labora in difesa della vita, l’Associazione «Italia Cristiana» e vari gruppi locali del Movimento per la Vita. Ma anche due istituti religiosi erano ben presenti: i Francescani dell’Immacolata tra i quali i padri Massimiliamo De Gasperis e Serafino Lanzetta e numerose suore del Verbo Incarnato. E non sono mancati i messaggi di sostegno che hanno incoraggiato i giovani marciatori. Il Cardinale Ennio Antonelli, presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, ha scritto: «volentieri invio il mio saluto in occasione della “Marcia per la Vita” (…) in memoria di Giuseppe Garrone, instancabile difensore del diritto alla vita, e in onore del dottor Oscar Elias Biscet, strenuo sostenitore dei diritti umani, recentemente scarcerato grazie alla mediazione della Chiesa cattolica cubana. Esprimo a voi il mio caloroso saluto e la più viva gratitudine per il vostro generoso impegno».

Mons. Mario Oliveri, Vescovo di Albenga-Imperia, ha esortato ad «una forte proclamazione della verità sull’origine, sulla dignità, sulla intangibilità della vita umana, proclamazione rivolta a muovere la volontà di molti (si spera di moltissimi) al rispetto assoluto della vita umana e alla sua promozione. La verità sulla vita è offuscata e negata da tutti coloro che non accolgono Dio come principio e fine di tutte le cose, che non accolgono che la vita dell’uomo è chiamata ad eternità». Mons. Luigi Negri, Vescovo di San Marino-Montefeltro, ha assicurato che non ci può essere «proclamazione autentica della fede nella società senza la proclamazione del valore della vita e la sua difesa nei confronti di tutte le minacce, cominciando da quelle di legge inique». Il Vescovo ausiliare di Firenze, Monsignor Claudio Maniago, ha voluto esprimere agli organizzatori il suo “compiacimento per l’impegno, e vorrei dire il coraggio”, per una manifestazione il cui “fondamento obiettivo, e quindi pregio oggi quanto mai da sottolineare con forza, di porre all’attenzione della pubblica opinione l’importanza e il rispetto della vita in tutte le sue fasi. Opera questa certamente meritoria che chiama tutti alla testimonianza cristiana”.

Tra le oltre 600 persone, erano presenti molte personalità importanti del mondo cattolico italiano: oltre al professor Francesco Agnoli, anima dell’iniziativa, il giornalista Alessandro Gnocchi, l’eurodeputato Lorenzo Fontana, la scrittrice Cristina Siccardi, Paolo Deotto di “Riscossa Cristiana”, Palmarino Zoccatelli di “Famiglia & Civiltà”, Normanno Malaguti di “Vera Lux”. “Radio Maria” ha inoltre assicurato la diretta delle tavole rotonde, mentre “Tele Pace” ha realizzato un ampio servizio sulla giornata.

Nel pomeriggio, si sono svolte due tavole rotonde alle quali hanno partecipato molti dei più rappresentativi esponenti del mondo pro-life: dal prof. Mario Palmaro del Comitato Verità e Vita, al ginecologo Antonio Oriente, da Silvio Ghielmi, a Renzo Puccetti. Sempre nel corso della seconda parte della giornata sono stati premiati alcuni esponenti del mondo cattolico, che si stanno distinguendo per il loro operato: Giampaolo Barra, direttore della rivista “Il Timone”; Roberto de Mattei, presidente della Fondazione Lepanto; Giovanni Zenone, direttore della casa editrice Fede&Cultura; Maria Pellegrini, pilastro del telefono verde SOS Vita e padre Livio Fanzaga, direttore di “Radio Maria”. Hanno chiuso la giornata varie celebrazioni di Sante Messe, due delle quali secondo in rito romano antico. È stato inoltre presente, attraverso il telefono, il dott. Oscar Elias Biscet, liberato un paio di mesi fa dal regime comunista cubano, che rappresenta uno dei più strenui difensori contemporanei della vita.

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