ABORTO: l’Arcivescovo Wilson prende posizione contro Amnesty International

L’Arcivescovo di Adelaide (Australia) Philip Wilson ha chiesto ad Amnesty International di rivedere la sua nuova politica che promuove l’accesso all’aborto. Mons. Wilson, Presidente della Conferenza Episcopale Australiana, ha affermato che l’abbandono da parte di Amnesty di una posizione neutrale sull’aborto è profondamente riprovevole.





L’Arcivescovo di Adelaide (Australia) Philip Wilson ha chiesto ad Amnesty International di rivedere la sua nuova politica che promuove l’accesso all’aborto.
Mons. Wilson, Presidente della Conferenza Episcopale Australiana, ha affermato che l’abbandono da parte di Amnesty di una posizione neutrale sull’aborto è profondamente riprovevole.

«I cattolici erano membri da tempo di Amnesty International, fin dal suo inizio, e le due realtà sono state molto vicine nel loro impegno per la giustizia sociale», ha detto l’Arcivescovo.

«Ad ogni modo – ha continuato – Amnesty ha ora adottato una posizione, sotto la definizione deviante di Diritti sessuali e riproduttivi, contraria alla comprensione cattolica della dignità della persona e della sessualità umana. Adottando questa posizione, Amnesty si è spostata su un concetto dei diritti umani basato non sul bene della persona umana, ma semplicemente sull’autonomia dell’individuo».

«Questa decisione ha portato alcune persone, inclusi alcuni gruppi scolastici cattolici, a rinunciare alla loro posizione di membri di Amnesty International e a cercare altri modi per lottare contro l’ingiustizia, porre fine agli abusi dei diritti umani ed essere solidali con i reclusi e gli oppressi».

L’Arciv. Wilson ha rivelato di aver scritto due lettere a nome della Conferenza Episcopale Australiana nello scorso anno, esortando Amnesty International ad abbandonare questo cambiamento politico.

«Purtroppo – ha osservato – nonostante simili richieste da parte di persone di tutto il mondo, Amnesty International ha deciso di portare avanti la nuova politica».
«Ora prenderemo attentamente in considerazione la situazione», ha spiegato il presule di 56 anni, «dopo esserci consultati con il settore dell’istruzione cattolico e i molti altri rami della Chiesa cattolica in Australia che erano associati ad Amnesty International».

«Non è troppo tardi», ha concluso l’Arcivescovo Wilson, «perché Amnesty faccia il punto dei danni provocati da questo cambiamento di politica e torni alla sua precedente posizione neutrale sull’aborto».


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