ABORTO: in Spagna saranno sufficienti 16 anni per interrompere la gravidanza

Probabilmente non bastava una barbara legge che – come ormai accade in ogni Paese “civilizzato” – permette l’uccisione di bambini innocenti nel grembo materno. E forse non erano sufficienti neanche le statistiche, che vedono gli aborti in Spagna raddoppiati negli ultimi dieci anni.

Il governo Zapatero, già tristemente famoso per i numerosi provvedimenti – alcuni al limite del ridicolo, come l’estensione di diritti umani anche ai “grandi primati” – totalmente avversi alla morale naturale e cattolica, intende ora abbassare l’età limite per abortire a sedici anni.

La motivazione data dall’esecutivo per voce del ministero dell’Uguaglianza è un leit motiv che purtroppo – a forza di essere ripetuto e divulgato in continuazione da anni – ha ormai convinto anche molti moderati: devono essere posti «limiti dove finora, di fatto, non ce n’erano».

Le parole della ministra Bibiana Aido non hanno però, fortunatamente, convinto il mondo cattolico spagnolo che – forte anche dell’appoggio di 2.300 scienziati ed intellettuali guidati dal genetista Nicolas Jouve – ha alzato gli scudi contro l’offensiva socialista.

Come infatti riportato dal “Corsera”, le dichiarazioni del card. Antonio Maria Rouco Varela e del presidente onorario dei popolari, Manuel Fraga, lasciano sperare che stavolta la Spagna cattolica non guarderà dall’altra parte.

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