ABORTO: “Il Foglio” lancia la moratoria

Dopo l’approvazione da parte dell’ONU della risoluzione contro la pena capitale, Giuliano Ferrara, direttore de “Il Foglio”, ha lanciato il 20 dicembre la proposta di una moratoria per l’aborto.

Dopo l’approvazione da parte dell’ONU della risoluzione contro la pena capitale, Giuliano Ferrara, direttore de “Il Foglio”, ha lanciato il 20 dicembre la proposta di una moratoria per l’aborto.
In un editoriale pubblicato sul suo giornale, Ferrara ha scritto: «C’è anche una pena di morte, legale, che riguarda centinaia di milioni di esseri umani. Le buone coscienze che si rallegrano per il voto dell’Onu ora riflettano sulla strage eugenica, razzista e sessista degli innocenti».

Il direttore de “Il Foglio” ha quindi lanciato un appello a coloro che gioiscono per la moratoria sulla pena di morte nel mondo: «Rallegriamoci e facciamo una moratoria per gli aborti», perché «per ogni pena di morte comminata a un essere umano vivente ci sono mille, diecimila, centomila, milioni di aborti comminati a esseri umani viventi, concepiti nell’amore o nel piacere e poi destinati, (…) alla mannaia dell’asportazione chirurgica o a quella del veleno farmacologico via pillola Ru486».

Secondo Ferrara, «questi esseri umani ai quali procuriamo la morte legale hanno ciascuno la propria struttura cromosomica, unica e irripetibile. Spesso, e in questo caso non li chiamiamo “concepiti” ma “feti”, hanno anche le fattezze e il volto, che sia o no a somiglianza di Dio lo lasciamo decidere alla coscienza individuale, di una persona».

Per il direttore del quotidiano romano «il miliardo e più di aborti praticati da quando le legislazioni permettono la famosa interruzione volontaria della gravidanza riguarda persone legalmente innocenti (…) È lo scandalo supremo del nostro tempo, è una ferita catastrofica che lacera nel profondo le fibre e il possibile incanto della società moderna».
Ferrara rileva che «in molte parti del mondo l’aborto è selettivo per sesso, e diventa selettivo per profilo genetico, un capolavoro ideologico di razzismo in marcia con la forza dell’eugenetica».
Per questa ragione, dopo aver promosso la «Piccola Moratoria», ha affermato Ferrara, è giusto ora promuovere «la Grande Moratoria della strage degli innocenti».

La prima adesione rilevante all’appello di Ferrara è stata quella dell’Osservatorio Internazionale Cardinale Van Thuân sulla Dottrina sociale della Chiesa, presieduto da monsignor Giampaolo Crepaldi.
Stefano Fontana, Direttore dell’Osservatorio ha spiegato che «l’unico modo di liberare la questione della vita dalle ideologie è di assumerla nella sua completezza come qualcosa di indisponibile».
«Non può esistere ecologia naturale senza ecologia umana. La vita o c’è o non c’è. In ambedue i casi rispettarla non è un problema di coscienza. Se c’è va accolta”, ha proseguito. «Se l’accoglienza e la giustizia vengono meno in quel punto, in quale mai altro punto potrebbero essere pienamente recuperate».

«Per questo motivo – ha concluso Fontana – l’Osservatorio, che considera il tema della vita veramente centrale nella Dottrina sociale della Chiesa e di fondamentale importanza per qualificare una prassi sociale e politica veramente umana, offre il proprio sostegno alla iniziativa proposta dal direttore de “Il Foglio”».
D’accordo con l’appello anche il Forum delle Associazioni familiari. In una dichiarazione Giovanni Giacobbe, Presidente del Forum, ha affermato che «la proposta di Giuliano Ferrara di una moratoria sull’aborto ci convince e ci chiama ad un nuovo impegno».

«Abbiamo da tempo maturato la certezza che famiglia e diritto alla vita costituiscano un binomio inscindibile, due facce della stessa medaglia» ha continuato.
«È per questo che come Forum da sempre siamo impegnati su entrambe i fronti, come l’esperienza della legge 40 e del referendum per difenderla dimostra».
«Troviamo dunque giusta e tempestiva la proposta de “Il Foglio” – ha sostenuto Giacobbe – che si pone all’inizio di un anno fortemente segnato dagli anniversari della legge 194, della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, della Convenzione sui diritti del fanciullo e della Costituzione italiana».
«Senza nascondersi le difficoltà di un’iniziativa che a livello nazionale vorrebbe arrivare ad intaccare la legge 194, ultimo tabù, ed a livello internazionale a colpire grandi interessi culturali prima ancora che economici, il Forum è pronto ad affiancare questa iniziativa a quelle già in atto, come la petizione per un fisco a misura di famiglia», ha poi concluso.

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