Aborto: basta una foto per svelare il tragico inganno

abortoUn’immagine nitida. Troppo nitida. E chiara. Al punto da render evidente a tutti il fatto d’esser di fronte ad un essere umano a tutti gli effetti. Ed è questo che la rivista Elle trova semplicemente insopportabile. Specie essendo l’aborto uno dei temi fondamentali, su cui si giocherà la campagna elettorale per le prossime presidenziali Usa.

Così il periodico femminile («e femminista», come giustamente ha fatto notare l’agenzia Reinformation.tv, che ha ripreso la notizia) ha lanciato i suoi strali contro un’altra testata storica, Newsweek, “colpevole”, a suo giudizio, d’aver pubblicato in copertina la foto di un feto nell’utero materno (nella foto), «somigliante più ad un bambino che ad una vera gravidanza», osserva Elle. Troppo «somigliante». Confondendo, nella sua cieca foga ideologica, i piani: poiché, certo, la gravidanza è uno stato, funzionale tuttavia ad un preciso contenuto, il bimbo come creatura in sé considerata. Che, nel caso specifico di quella prima pagina, potrebbe avere tra le 12 e le 14 settimane, più o meno il tempo limite consentito per la pratica abortiva, tema affrontato, in effetti, da Newsweek. Ma con un taglio ritenuto politicamente “scorretto”, cioè «umanizzando il feto e cancellando la madre incinta», come lamenta la giornalista Sady Doyle su Elle.

Una giovane, che ha patito un aborto spontaneo appena oltre la dodicesima settimana, ha messo on line la foto di suo figlio, per sensibilizzare le donne a favore della vita, prendendo coscienza di cosa, anzi di chi realmente abbiano in grembo: un essere umano, una persona, a tutti gli effetti. Il sito naitreetgrandir ha proposto una serie di immagini, che ritraggono il bimbo dall’inizio della gravidanza in poi. Cancellando ogni residuo dubbio.

La reazione isterica di Elle ha, di contro, mostrato quanto la lobby abortista, per far breccia, sia disposta anche ad occultare la realtà, ad indorare la pillola, ad evitare la vera questione, quella relativa all’umanità oggettiva propria dell’embrione. Che non le interessa. Preferisce il profitto. Sulla pelle dei nascituri. E delle loro madri (fonte: Corrispondenza Romana).

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