5 milioni per studiare la vita eterna…? è “terno”!!

(di Monaca Guerriera su Il Quintuplo del 14-08-2012) La Fondazione Templeton, organizzazione benefica americana, ha finanziato per 5 milioni di dollari americani il filosofo John Martin Fisher per una ricerca sulla vita eterna.

La notizia è tragicomica e vi dico il perché, che non è il più ovvio per chi sia credente come me. I giornali riportano questa notizia in maniera estremamente discorde ed il motivo è facilmente intuibile: nessuno ci ha capito niente, neppure per fare un titolo di giornale…

E dunque spero bene che Fondazione e filosofo si siano messi d’accordo chiaramente sull’obiettivo della ricerca: la fondazione dice di voler cercare le “prove” della vita eterna. Non sono un’esperta di ricerche di questo genere, ma mi piacerebbe capire quali possano essere i mezzi  per condurre questo tipo di indagine, razionalmente parlando: spiritismo? Non mi pare troppo affidabile, five millions dollars mi sembrano parecchi (anche considerato quanto costino quelle sante personcine dei medium..) e prima di tutto mi sembra un sistema un po’ pericoloso per altri ben noti motivi.

Il filosofo, al contrario, dice che il compito affidatogli è una ricerca sul desiderio dell’uomo che, da sempre, cerca di sapere cosa ci sia dopo la morte. Questo desiderio è innato? E’ culturale? E’ una forma di difesa dalla paura della fine?  Dovrò accertare questo, dice Fisher. La prima considerazione è: le risposte già ci sono, se ne sono occupati i Greci e quindi dall’epoca pure qualcun altro ci ha riflettuto sopra.. ma, va bene così, speriamo che si arrivi ad altre più stimolanti conclusioni.

Il filosofo, da altre fonti, invece dice di voler esaminare tutte le esperienze della cosidetta pre-morte, ossia quei racconti in cui tutti, di qualsiasi caratteristica variabile del genere umano, riportano le medesime sensazioni provate in condizione di imminente pericolo di vita: luce in fondo al tunnel, grande pace, nessun desiderio di “tornare indietro” ed altre beatitudini varie. Pare che solo per  i tentati suicidi l’esperienza “post” sia diametralmente opposta.

La fondazione, secondo altri giornali, cerca invece il modo per diventare tutti eterni: risponderei che lo siamo già e che sarebbe meglio donare i cinque milioni per qualche causa migliore…ma va bene anche questa. E  per fortuna che la fondazione, dicono, sia “Cristiana”.

Quale semplice conclusione si trae da questa notizia, qualsiasi sia la versione certa, e dal modo in cui è stata riportata? Che quando ci assale la sindrome da Dio, ossia  voler capire l’inspiegabile per la nostra mente, già facciamo confusione già al solo a parlare del progetto… Tanto più è spropositata la nostra superbia e  tanto più ci rendiamo ridicoli, naturalmente.

Nessuno di noi sa  neppure quanti capelli abbia in testa e ci vogliamo proporre per accertare i perché ed i come della vita eterna. Non ci rassegnamo al fatto che la vita sia un dono di Dio e per questo consiglio un bel po’ di prudenza: i regali, a voler vedere come siano fatti dentro, si devono rompere irrimediabilmente. Chissà che non sia meglio tenerci il regalo senza cercare di avvelenarlo con la nostra insipienza? Perchè non dire “Oh, grazie Padre, mi hai dato questa meravigliosa cosa …lode al Tuo Nome”?

Cosa ci porti a rifiutare la gratuità di Dio è un bel mistero: io indagherei per bene su quello, altro che cinque milioni di dollari servirebbero..
Templeton Foundation, may I give a suggestion? We have The Gospels, from 2000 years, and it’s all free..

(Fondazione Templeton, posso dare un suggerimento? Abbiamo I Vangeli, da 2000 anni, ed è tutto gratis..)

Donazione Corrispondenza romana