UNISEX. La creazione dell’uomo senza identità

UNISEX. La creazione dell’uomo senza identità(di Fabrizio Cannone) Il saggio del duo Marletta-Perucchietti (cf. G. Marletta – E. Perucchietti, UNISEX. La creazione dell’uomo senza identità, Arianna Editrice, Bologna 2014, pp. 120, € 9,80) dal titolo emblematico, mostra al meglio un aspetto generalmente sottaciuto della problematica omosessualista, e cioè il rapporto tra le lobby di potere, i tecnocrati che da dietro le quinte dirigono (almeno…) mezzo mondo e «la costituzione di un’ideologia mondialista gender» (p. 7).

Secondo i due Autori, è bene partire dalla constatazione di un fatto indiscutibile: ci troviamo di fronte ad una «grande rivoluzione culturale, che i Poteri Forti stanno oggi promuovendo in tutto il mondo – e specialmente in Occidente – (e che) ha un nome: ideologia di genere”» (p. 23).

Il fatto è così evidente che gli Autori, quasi ad ogni pagina, citano elementi più che probanti, a partire dai finanziamenti che negli Stati Uniti ricevono le organizzazioni gay, a suon di milioni di dollari, da aziende e potentati economici come la Apple, la Amazon, la fondazione Rockfeller, la IBM, la Nike, Georges Soros, Bill Gates, e molti altri esponenti della globalizzazione e del secolarismo (cf. p. 27). Ma perché i potentati di cui sopra desiderano sostenere se non imporre le teorie innaturali e malsane del gender e dell’omosessualismo? Secondo gli studiosi lo scopo ultimo che si vuole raggiungere sarebbe la creazione di un uomo nuovo, «un uomo resettato e omologabile, stereotipato e apolide: un perfetto mattone da utilizzare nella costruzione del Nuovo Mondo» (p. 33).

Nel saggio viene mostrato molto bene che questo piano per «convertire le masse all’ideologia gender» (titolo del cap. 4) tende ad impossessarsi della scuola (usandola come palestra di indottrinamento), della cultura in tutti i suoi ambiti (dalla musica all’estetica), dell’economia, del linguaggio (si parla di «neolingua gender»), fino alla medicina e alla legislazione che si mettono ogni giorno di più al servizio di questa nuova ideologia, diretta verso «il transumanesimo» (p. 101). Sta a noi, dopo le analisi di cui sopra, passare al contrattacco e denunciare la grande affabulazione che si nasconde dietro la più mortifera ideologia di tutti i tempi. (Fabrizio Cannone)

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