Una conferenza della GLDI: «Lucifero portatore di luce…» (2014)

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(di P. Paolo M. Siano) Dal sito internet della Gran Loggia d’Italia – Piazza del Gesù – Palazzo Vitelleschi (GLDI), http://www.granloggia.it/, è possibile collegarsi al video (durata 01:07:38, “postato” il 16 maggio 2015, http://www.youtube.com/embed/NHGas17jKPs?width=640&height=480&iframe=true) della conferenza Lucifero portatore di luce. Un’indagine oltre le visioni dantesche, tenuta a Torino il 12 maggio 2014 (Salone Internazionale del Libro). La conferenza, organizzata dalla GLDI, si concentra sulla figura di Lucifero e si pone sulla scia del film di Louis Nero Il Mistero di Dante (2014) nel quale (fatta eccezione di due voci cattoliche) «Dante Alighieri è presentato generalmente come un Iniziato Templare dei Fedeli d’Amore» e la sua “Commedia” come «un’opera esoterica».  

Moderatore della conferenza è Giancarlo Guerreri (scrittore), con interventi di don Roberto Carelli (teologo), Khared Fouad Allam (islamologo), Aurora Distefano (scrittrice) e Louis Nero. All’inizio Guerreri mostra circa 7 minuti del film di Nero in cui il Lucifero dantesco è lodato come «la causa dell’inizio del processo di reintegrazione» (Guerreri), oppure come «Metatron il Volto di Dio», «il portatore della luce dentro le tenebre» (Gabriele La Porta), oppure come «il nucleo più profondo di sé stessi che l’Iniziato impara a trovare e a superare» (Marcello Vicchio), oppure come «la pietra occulta che nasconde la vera medicina, che è effettivamente la rivoluzione di noi stessi» (Distefano).

Espongo in sintesi gli interventi della conferenza della GLDI, indicando in corsivo il pensiero dei relatori. Come nel film di Louis Nero, anche nella conferenza la posizione cattolica è decisamente minoritaria, non così quella esoterica.

1) Il salesiano Don Roberto Carelli fa bene a mettere in guardia da Lucifero, angelo ribelle e malvagio.

2) Khaled Fouad Allam, parla della setta degli Yezidi chiamati gli “adoratori del Diavolo”, avversati dall’Islam ortodosso.  Gli Yezidi adorano l’Angelo “Pavone”, il Diavolo, con «un culto segreto e molto particolare»; sono accusati di pratiche orgiastiche sessuali. Con i loro riti segreti gli Yezidi vogliono «esorcizzare il Male affinché il Male si riconcilii con il Bene». Guerreri trova «molto interessante questa ultima parte che riguarda come fosse un aspetto catartico del Male che si può fondere nel Bene»

3) Secondo Distefano, «in realtà il Satan o Lucifero (…) esprime forse la più grande forma di amore, che è quella di Dio che manifesta alla creatura». Lucifero è «la scintilla divina», il «seme», che scende nell’«utero» della terra… Lucifero è come Prometeo, è la Pietra occulta nella terra… Lucifero immerso nel ghiaccio nel fondo dell’inferno rappresenta la fase alchemica detta “fissazione”; le successive fasi alchemiche, riassunte in “solvere” e “coagulare”, ci porteranno alla trasformazione di noi stessi…

4) Guerreri accenna alla sigla alchemica “V.I.T.R.I.O.L.”: “Visita Interiora Terrae Rectificandoque Invenies Occultum Lapidem”, ossia “Visita le Interiora della Terra e Rettificando Troverai la Pietra Occulta”. La Divina Commedia indica la discesa nel centro di sé stessi, nel centro nella terra… Lì Dante non si capovolge, ma si raddrizza… Il centro della terra, in cui c’è Lucifero, è come un “athanor” alchemico, luogo di trasformazione, ribaltamento… Dante dice che la testa di Lucifero ha tre volti, nero-bianco-rosso; appunto, sono i colori delle tre fasi alchemiche: “nigredo”-“albedo”-“rubedo”…

5) Il regista Louis Nero dice che «Lucifero è il Guardiano della Soglia», «Non è buono, non è cattivo, è tutt’e due contemporaneamente»… Lucifero è come Prometeo e come altri personaggi precedenti: Vulcano, Efesto, Ermete… tutti «personaggi di collegamento tra Dio e l’uomo». Per comprendere l’importanza di Lucifero, dobbiamo riferirci alla filosofia indù, dove ci sono «due figure principali», Vishnu il Conservatore e Shiva il Distruttore o Trasformatore. Vishnu e Shiva sono 2 aspetti di una stessa cosa… Lucifero lo conosciamo sotto l’aspetto di Shiva… Il lavoro di Shiva, «importante per noi», consiste nel «distruggere le nostre convinzioni, trasformare i nostri peccati, migliorarci, aprirci al mondo»… Lucifero rappresenta la scintilla divina che dobbiamo trovare dentro di noi… Il Bene e il Male sono due aspetti della stessa e identica cosa…

6) Di nuovo Don Carelli ribadisce l’insegnamento cattolico sulla figura di Lucifero, mette in guardia dal satanismo “antropocentrico”; infine cita il seguente monito del profeta Isaia: «guai a coloro che chiamano bene il male, male il bene, che cambiano le tenebre in luce, e la luce in tenebre» (Is 5, 20).

7) Guerreri chiede a Fouad Allam se secondo le dottrine iniziatiche islamiche la distinzione tra Bene e Male sia rigida o se il Male possa essere visto come catarsi per il raggiungimento del Bene… Fouad Allam afferma che l’esoterismo non esiste nell’Islam poiché è già intrinseco alla psicologia musulmana o orientale. Allam accenna all’angelo pavone, il Diavolo, che sarà redento, secondo il credo yezida… Il confine tra bene e male non è sempre netto…

8) Guerreri dice che Aurora Distefano ha scritto un libro, L’altro viaggio, in cui offre un suo commento sulla Divina Commedia. Distefano afferma che «Dante si fa guidare da Virgilio il quale diventa in un certo senso Lucifero che si ribella alla legge di Dio». Distefano collega il Lucifero dantesco (Dante dice di Lucifero “El fu si bel…”) con la Luce creata all’alba della creazione (Gen. 1,3: “E la Luce fu”), e afferma che dobbiamo conoscere noi stessi, e ritrovare questa Luce che in realtà è nascosta dentro di noi…

Quei relatori che hanno elogiato il Lucifero dantesco sono tutti massoni e/o esoteristi? Non lo so. Di sicuro quella conferenza della GLDI mostra che Lucifero, inteso come «portatore di luce», continua a suscitare grande interesse e simpatia anche tra massoni e tra “cultori” di esoterismo. (P. Paolo M. Siano)

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