Un successo il secondo Festival nazionale di Fede&Cultura a Verona

Festival 2013(di Mauro Faverzani) È stato un successo il secondo Festival Nazionale di Fede & Cultura, per la prima volta promosso assieme al mensile “Radici Cristiane”: oltre 250 persone da tutta Italia domenica 26 maggio hanno affollato il pur ampio salone dell’Istituto Salesiano San Zeno di Verona, dove si è svolto l’evento.

Applauditissima la relazione dell’ex-Presidente dello Ior, il prof. Ettore Gotti Tedeschi, cui l’europarlamentare Lorenzo Fontana ha consegnato il premio “S.Giovanna d’Arco”, assegnatogli dall’editore di “Fede & Cultura” Giovanni Zenone per la coerenza con cui, pur tra le traversie, ha saputo sempre svolgere il proprio mandato al vertice della banca vaticana: «La crisi economica ‒ ha affermato Gotti Tedeschi, ‒ è conseguenza della crisi della Chiesa». L’economia, la finanza sono insomma strumenti ‒ ha precisato ‒, di per sé né morali né immorali, «dipende da che uso se ne faccia, dipende da quale senso l’uomo attribuisca alla vita». Quando si nega la vita, tali strumenti sfuggono di mano, come evidenziato da diverse encicliche. Il nuovo ordine mondiale creato dagli errori del movimento neo-malthusiano, fatto proprio in Italia dal Club di Roma, ha consegnato oggi l’economia e la politica occidentali ‒ disastrate ‒ nelle mani della cultura orientale, cinese nello specifico: «Se oggi siamo poveri ‒ ha concluso Gotti Tedeschi ‒ dobbiamo ringraziare chi ci diceva che, per esser ricchi, non si dovessero fare figli. Oggi l’Asia si sta ricomprando l’Occidente in fallimento. E pensate che un sistema economico comperi, senza voler imporre la propria cultura? Non è mai accaduto nella Storia».

Ha fatto seguito la relazione del direttore di “Radici Cristiane”, il professor Roberto de Mattei, che ha evidenziato come «per risolvere la crisi economico-politica serva una riforma della mentalità e dei costumi». Crisi mostrata da alcuni segni sconcertanti, come evidenziato in occasione dei funerali di don Gallo dalla Santa Comunione data dal card. Angelo Bagnasco a Vladimir Luxuria ed alla rappresentante del movimento transgender italiano, Regina Satariano. Tutti segni rispetto ai quali solo la parola del Sommo Pontefice può rimettere ormai ordine: non a caso oggi lo si attacca, enfatizzando l’umanità per distruggere l’istituzione e riducendolo a Vescovo di Roma, «primus inter pares», dimenticando che egli è prima di tutto successore di Pietro e il Vicario di Cristo «Sarà Dio a intervenire per risolvere la situazione attuale, solo Lui può tutto», ha proseguito il direttore di “Radici Cristiane”. Contando però sul fatto che ciascuno di noi faccia la propria parte, sull’esempio del beato José Sanchez del Rio, dei Cristeros messicani e dei Cavalieri Templari. «Le battaglie non ci spaventano ‒ ha concluso il prof. de Mattei ‒ perché le affidiamo al Cuore Immacolato della Madonna».

Alessandro Gnocchi ha poi presentato una nuova collana di Fede&Cultura, i Libri del ritorno all’Ordine, collana che ha lo scopo di «recuperare quanto è andato perduto», i valori smarriti. Altri autori ‒ tra cui Guido Vignelli ed Emilio Biagini ‒ sono intervenuti nel pomeriggio per presentare le loro opere.

Un momento d’intensa commozione si è vissuto con l’assegnazione a Mario Palmaro, circondato da moglie e figli, del premio Fede&Cultura, consegnatogli dalle mani del prof. de Mattei, «per quello che ha scritto e confermato ampiamente con la sua vita di marito e padre», nonché attraverso la malattia e la sofferenza, come ha spiegato il direttore della casa editrice, Giovanni Zenone. È un esempio per tutti, poiché mostra «con gli occhi della fede cosa significhi essere cristiani» ovvero apostoli della Chiesa militante. (Mauro Faverzani).

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