Un “Leone Gay” al Festival del cinema di Venezia

Queer-Lion(Lupo Glori) Il quotidiano online “La Nuova di Venezia e Mestre” del 20 agosto 2013 riporta la notizia che anche quest’ anno alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia verrà assegnata la targa “Queer Lion”, il leone d’oro per il miglior film a tematica gay, lesbica, bisessuale, trans o queer.

Il premio collaterale è stato assegnato per la prima volta nel 2007 al film “The Speed of Life” diretto da Edward Radtke dall’allora direttore della Mostra del Cinema Marco Müller seguendo l’esempio del Festival di Berlino che già dal 1987 aveva istituito il “Teddy Award”, premio cinematografico internazionale per film con tematiche LGBT conferito il primo anno a Pedro Almodóvar per il suo film “La legge del desiderio”, con Antonio Banderas.

Accanto a tali premi assegnati all’interno di manifestazioni cinematografiche storiche come Venezia e Berlino, l’attivismo gay ha dato vita nel corso degli anni a dei propri Festival a tematica esclusivamente omosessuale. Il primo festival internazionale europeo di tale genere nasce nel 1986 a Torino. È il “Torino GLBT Film Festival – Da Sodoma a Hollywood“, conosciuto anche con il nome “Togay”. Nello stesso periodo vengono inaugurate le rassegne cinematografiche del “London Lesbian and Gay Film Festival” e il “Festival internazionale di cinema gaylesbico di Milano“. Infine nel 2011 appare in Sicilia il “Queer Filmfest“, primo festival internazionale di cinema glbt, che si svolge a Palermo nel mese di giugno e come scrivono gli organizzatori sul proprio sito “si propone attraverso il mezzo audiovisivo di promuovere il contrasto alla discriminazione sociale, di diffondere la cultura della diversità (di orientamento sessuale, di pensiero, di modi di vivere, ecc.), e una maggiore presa di coscienza dell´apporto positivo legato alle differenze.”

Giunto, dunque, alla sua settima edizione il premio “Queer Lion” vanta  i più importanti patrocini istituzionali: quello del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, la Regione del Veneto, la Provincia di Venezia, la Città di Venezia e il Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani.

Come scrive “La Nuova di Venezia e Mestre”, saranno nove i film in gara per il Queer Lion Award 2013: «lo “scandaloso” Gerontophilia di Bruce LaBruce, gli italiani Via Castellana Bandiera di Emma Dante e Piccola patria di Alessandro Rossetto, le tematiche trans protagoniste in Julia di J. Jackie Baier e 3 bodas de mas di Javier Ruiz Caldera, l’attesissimo Kill Your Darlings di John Krokidas con le star Daniel Radcliffe, Michael C. Hall, Elizabeth Olsen, Jennifer Jason Leigh, Tom à la ferme del giovane Xavier Dolan, la prostituzione degli Eastern Boys di Robin Campillo, ed infine L’armée du salut di Abdellah Taïa, primo scrittore arabo ad aver pubblicamente dichiarato la propria omosessualità».

La premiazione avrà luogo sabato 7 settembre  presso il cinema Astra del Lido di Venezia a cui seguirà un  incontro pubblico dal titolo Lotta all’omofobia: quali strumenti? con la partecipazione della senatrice Josefa Idem (Pd), del deputato Alessandro Zan (Sel) e di Franco Grillini (presidente Gaynet).

Il “Queer Lion”costituisce una dimostrazione lampante di quella che è l’attuale propaganda omosessualista dalla quale ognuno di noi viene bombardato quotidianamente da ogni parte. L’intento dichiarato di tale premio è, infatti, quello di promuovere la cultura LGBTQ attraverso la forza persuasiva ed educativa dell’arte cinematografica. La promozione dell’omosessualità e della cultura transgender in tutti gli ambiti della vita pubblica, dalla scuola all’arte, dalla musica al cinema fino allo sport crea il consenso sociale necessario e prepara il terreno alla politica, alla quale spetta il compito più importante, quello di capovolgere, in maniera concreta ed irrimediabile, con le sue leggi il sistema culturale e sociale di un stato come dimostra la legge sull’omofobia attualmente in discussione nel nostro parlamento. (Lupo Glori)

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