Un convegno contro la favola dell’evoluzionismo

Parrocchia S Maria di Nazareth a Roma(di Fabrizio Cannone) Il 14 maggio, presso il teatro del Collegio di Terra Santa, annesso alla Parrocchia S Maria di Nazareth a Roma, si è svolto un Convegno critico sull’evoluzionismo, organizzato dai Francescani dell’Immacolata, con l’introduzione di  Padre Alessandro Apollonio.

Il fisico tedesco Thomas Seiler, attraverso le risultanze della Genetica molecolare, dell’Embriologia, della Paleontologia e della Termodinamica, ha spiegato l’impossibilità di avere una dimostrazione scientifica del fatto dell’evoluzione delle specie. E senza questa dimostrazione si cade nell’utopismo pseudo-scientifico che alla luce di indizi, in verità contrastanti, pretende di dimostrare teorie che non sono né verificabili né riproducibili in laboratorio. «Il risultato finale di questo esame è che non vi è mai stata evoluzione né mai vi sarà. Le specie naturali non si connettono tra di loro per mezzo di una discendenza comune». Il professor Roberto de Mattei ha concentrato il suo intervento sull’opposizione tra teorie dell’evoluzione e sana filosofia, mostrando in fin dei conti che non si può essere al contempo veri evoluzionisti e buoni filosofi.

L’evoluzionismo oggi si pone in effetti come una visione del mondo (progressista) ed essa può essere confutata con gli strumenti della ragione e della fede, anche senza sottili conoscenze nelle scienze della natura. Il meanstream evoluzionista, al dir dello storico romano, nega vari principi primi della ragione e del senso comune, come il principio di non contraddizione, il principio di causalità e la regola assiologica secondo cui ciò che produce è di più, ontologicamente, di ciò che viene prodotto.

Il prof. Hugh Owen, presidente del Centro Kolbe negli Stati Uniti, ha mostrato da parte sua l’opposizione di contraddizione tra evoluzionismo scientifico-filosofico e dottrina cattolica. E così citando sia la Bibbia – che ignora ogni evoluzione della specie – sia i Padri della Chiesa, sia il bimillenario Magistero ecclesiastico, ha potuto concludere che le dottrine evoluzionistiche risultano inaccettabili per un cristiano che non voglia rinunciare ai dogmi della sua fede.

L’ultimo oratore, Padre Maximilian Dean, dei Francescani dell’Immacolata, ha mostrato, alla luce della tradizione teologica francescana, specie scotista, la convenienza della creazione di Adamo ed Eva, immediatamente da parte di Dio, attraverso l’uso del limo terrae, secondo l’espressione mosaica e infallibile riportata nella Genesi. (Fabrizio Cannone)

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