Supplica filiale a Sua Santità Papa Francesco

banner-supplica-papa-francescoL’appello del cardinale Raymond Burke a tutti i cattolici, laici, sacerdoti e vescovi perché s’impegnino nella difesa del matrimonio cristiano in vista del Sinodo ordinario sulla famiglia del 2015 non è rimasto inascoltato.

Un gruppo di personalità del mondo religioso culturale e sociale e oltre 30 associazioni pro-life e di difesa della Civiltà Cristiana hanno simultaneamente lanciato in tutto il mondo e in diverse lingue una petizione per chiedere a Sua Santità Papa Francesco una parola chiarificatrice per dissipare la confusione dei fedeli. «Siamo sicuri che la Vostra parola – si legge nella petizione – non potrà mai dissociare la pratica pastorale dall’insegnamento lasciato in eredità da Gesù Cristo e dai suoi vicari, perché ciò renderebbe più grave la confusione. Infatti Gesù ci ha insegnato con assoluta chiarezza la coerenza che deve esistere tra la verità e la vita (cfr. Gv 14, 6-7), così come ci ha avvertito che l’unico modo di non soccombere è quello di porre in pratica la sua dottrina (cfr. Mt 7,24-27)». Oltre 50.000 sono le firme fin qui raccolte. Corrispondenza Romana si associa a questa iniziativa, invitando tutti i lettori che non avessero già sottoscritto la petizione a firmare qui.

Tra le prime firme pervenute: Kigeli V, Re in esilio del Rwanda; Prof. Wolfgang Waldstein, membro della Pontificia Accademia per la Vita (Austria); Mons. Wolfgang Haas, arcivescovo di Vaduz (Liechstenstein); S.A.R. Dom Duarte duca di Bragança (Portogallo); senatore Rick Santorum, (Stati Uniti); Sua Em.za il Cardinale Walter Brandmüller; Josef Seifert, già Presidente della International Academy of Philosophy, membro della Pontificia Accademia per la Vita (Germania); LLA.I.R. i Príncipi Dom Luiz e Dom Bertrand de Orleans e Bragança; Sua Em.za il Cardinale Jorge Arturo Cardinal Medina Estévez (Cile); S. Em.za il Cardinal Raymond Leo Burke; Austin Ruse, Presidente del Center for Family and Human Rights (USA); John-Henry Westen, Direttore di LifeSiteNews (Canada); John Smeaton, Direttore della Society for the Protection of the Unborn Children (SPUC) (Gran Bretagna); Ambasciatore Armando Valladares (Cuba); S. E. Mons. Athanasius Schneider, Vescovo Ausiliare di Astana (Kazakistan); Dr. Adolpho Lindenberg, Presidente dell’Istituto Plinio Corrêa de Oliveira (Brasile); Mercedes Arzú Wilson, Presidente di Family of the Americas (USA); Robert Royal, Presidente dell’Istituto Faith and Reason (USA); Senatore Bernard Seillier (Francia); Thomas Ward, Vice Presidente della National Association of Catholic Families (Gran Bretagna); Guillaume de Thieulloy, Direttore di Riposte Catholique (Francia); John Laughland, Scrittore e giornalista (Gran Bretagna); Jean-Pierre Maugendre, Presidente di Renaissance Catholique (Francia); Maria Madise, Coordinatrice di Voice of the Family (Gran Bretagna); Luke Gormally, Membro della Pontificia Accademia per la Vita (Gran Bretagna). E tra gli italiani: Ambasciatore Emilio Barbarani (Roma); Massimo de Leonardis, Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche all’Università Cattolica del Sacro Cuore (Milano); Roberto de Mattei, Presidente della Fondazione Lepanto (Roma); Paolo Deotto, Direttore di Riscossa Cristiana (Milano); Pietro De Marco, Professore all’Università di Firenze; M.se Luigi Coda Nunziante, Presidente della Associazione Famiglia Domani (Roma); il Principe e la Principessa Ferdinando Massimo e il Principe e la Principessa Carlo Massimo (Roma); Gianfranco Amato, Presidente dei Giuristi per la Vita (Saturnia); Antonello Brandi, Presidente di Pro Vita (Roma); Giovanni Turco, Università di Udine; Alessandro Gnocchi, Scrittore e giornalista (Bergamo); Gianandrea de Antonellis, Presidente dello IEREF (Benevento); Cristina Siccardi, Storica (Torino); Vittorio Lodolo D’Oria, Vice-presidente dell’Associazione Famiglie Numerose Cattoliche (Milano).

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Donazione Corrispondenza romana