Stati Uniti: sempre più Stati tagliano i fondi a Planned Parenthood

plannedparenthood109(Mauro Faverzani) Alla notizia non si dà troppo risalto, i media sembrano fare a gara tra chi riesca a nasconderla meglio: tuttavia la cosa è ormai risaputa ed è impossibile far finta di niente. Dopo i video-choc diffusi dal Cmp, il Center for Medical Progress, sulle atroci illegalità commesse dalla multinazionale dell’aborto, Planned Parenthood, negli Stati Uniti nulla è più come prima.

Le indagini, avviate a seguito delle immagini-denuncia rese pubbliche, hanno indotto e stanno ancora inducendo molti leader politici a tagliare i fondi ed a chiudere le cliniche dell’orrore. E’ accaduto in Florida, dove è stata imposta la sospensione di tutti gli interventi in agenda e sono state preannunciate sanzioni dopo le verifiche condotte dall’ACHA-Agency for Health Care Administration in ben quattro strutture in cui sono state riscontrate irregolarità gravi, a seguito dei controlli richiesti direttamente dal Governatore, Rick Scott. Lo stesso nel New Hampshire, dove sono stati tagliati a Planned Parenthood fondi pubblici per 650 mila dollari. Provvedimenti analoghi sono stati assunti anche dal Governatore della Louisiana, Bobby Jindal.

Ma è notizia recente – subito diffusa dall’agenzia LifeSiteNews – quella relativa alla presa di posizione del Governatore dello Utah, Gary Herbert, che ha definito «profondamente preoccupanti» le accuse mosse alla multinazionale dell’aborto, in particolare quella di aver da tempo avviato un vergognoso, disumano traffico di organi tratti dai feti abortiti, il tutto a scopo di lucro. Per questo Herbert ha ordinato al suo Dipartimento della Sanità di cancellare l’invio di contributi pubblici a Planned Parenthood. La stessa cosa ha fatto anche il Governatore dell’Arkansas, Asa Hutchinson, stracciando i contratti multimilionari in essere, poiché «questa organizzazione – ha detto – non rappresenta i valori della gente del nostro Stato». Lo stesso l’Alabama, che ha seguito tale esempio, mentre un gigante del settore biomedico, StemExpress, ha annunciato di aver immediatamente interrotto qualsiasi rapporto di collaborazione con Planned Parenthood.

Secondo il Daily Signal, sono 13 gli Stati americani, che hanno avviato indagini sulle procedure seguite dalla multinazionale dell’aborto nel proprio territorio di competenza. I media ora possono anche occultare la notizia o mentire ed il Partito Democratico americano, la cui campagna elettorale è stata in buona parte pagata anche da Planned Parenthood (Presidente Obama in testa), può anche agitarsi per tutelare il proprio ingombrante sponsor. Ma i fatti e le immagini, ormai, parlano da soli. Anzi urlano, per chi ancora non abbia ucciso la propria coscienza… (Mauro Faverzani)

Donazione Corrispondenza romana