Si moltiplicano le iniziative contro il disegno di legge

proposta di legge(di Veronica Rasponi) Dal momento in cui è iniziata a circolare la notizia che la Commissione Giustizia della Camera dei Deputati stava lavorando su di un progetto di legge sull’omofobia il cui chiaro intento è quello di togliere la libertà di parola a tutti coloro che difendono ancora l’ordine naturale e cristiano, varie iniziative sono state lanciate in tutta Italia. La prima è stata un Appello per fermare la proposta di legge contro l’omofobia promosso dai Giuristi per la Vita. seguito da una raccolta di firme, lanciata dai siti web “Cultura Cattolica” e “Nuova Bussola Quotidiana”, che nello spazio di poche settimane ha raggiunto oltre 27.000 adesioni.

L’associazione Alleanza Cattolica ha invece pubblicato un manifesto a pagamento su vari quotidiani nazionali, dal “Foglio”, a “Libero” ad “Avvenire” dal titolo Unioni di fatto e omofobia: cinque punti fermi. L’on. Alfredo Mantovano è intervenuto da parte sua con un articolo ripreso da vari organi di stampa.

Anche “Corrispondenza Romana” ha pubblicato un articolo contro l’omofobia del prof. Roberto de Mattei, tradotto in varie lingue, mentre l’ufficio giuridico dell’associazione Famiglia Domani ha inviato a tutti i Deputati uno studio sul progetto di legge confutandone tutto l’impianto e sottolineando come esso entra in insanabile contrasto con la libertà di espressione garantita dalla costituzione italiana, oltre che con l’ordine naturale e cristiano.

Il 24 luglio, nella sala dell’Hotel Nazionale si è svolta la conferenza stampa dei Giuristi per la Vita per la presentazione della raccolta di firme contro il progetto di legge sull’omofobia. Al tavolo dei relatori, gli avvocati Elisabetta Frezza e Gianfranco Amato dei Giuristi per la Vita, Toni Brandi di “Notizie ProVita”, Riccardo Cascioli della “Bussola Quotidiana”, don Gabriele Mangiarotti di “Cultura Cattolica” ed Elisabetta Frigerio di “Tempi”.

Nel corso della conferenza sono intervenuti i parlamentari Alessandro Pagano, Eugenia Roccella, Carlo Giovanardi contestando la bozza di legge e criticando il loro collega di partito, on. Giancarlo Galan, acceso sostenitore del voto. L’on. Gian Luigi Gigli di Scelta Civica è invece intervenuto difendendo il principio del male minore ed è stato fortemente contestato dal pubblico e dai relatori.

Il giorno dopo, giovedì 25 luglio, si è svolta un’altra conferenza organizzata dal gruppo dei deputati cattolici nella sala del Capranichetta sul tema I valori non negoziabili nell’attuale orizzonte dei cattolici italiani impegnati in politica. Oltre 80 persone erano presenti ad ascoltare il prof. Francesco D’Agostino, presidente dell’Unione Giuristi italiani, e il prof. Francesco Agnoli, docente e saggista. Numerosi i parlamentari presenti tra cui gli onorevoli Luciano Ciocchetti, Alessandro Pagano, Renata Polverini, Eugenia Roccella, Saverio Romano e i senatori Luigi Compagna, Maurizio Gasparri e Carlo Giovanardi.

Lo stesso 25 luglio, dalle 19 alle 21, si è svolta una “veglia” organizzata dalla neonata associazione “Manifpourtous Italia” davanti al Parlamento. Oltre 200 persone si sono ritrovate, sullo stile dei “veilleurs” francesi, per manifestare silenziosamente, tutti con una candela in mano e molti con la famosa maglietta che ha caratterizzato le manifestazioni parigine.

Il 26 luglio, alle 10 del mattino si è invece svolto un “flashmob” organizzato da un’altra neonata associazione “UominiDonneBambini” che ha raccolto oltre un centinaio di persone, che hanno manifestato imbavagliati e incatenati. Ad ambedue le manifestazioni di piazza hanno partecipato alcuni parlamentari.

 La discussione della legge in aula è stata ripetutamente rimandata ma probabilmente verrà discussa ai primi di agosto. Una cosa è certa: l’associazionismo cattolico non ha intenzione di subire passivamente l’applicazione di leggi ingiuste. (Veronica Rasponi)

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