Scambisti, gay e aumento della gonorrea a Bristol

Bristol(di Lupo Glori) Scambismo e omosessualità sono all’origine di una preoccupante e crescente diffusione di gonorrea nella città di Bristol, nel Sud Ovest dell’Inghilterra. Peter Greenhouse, uno dei maggiori esperti di questo particolare tipo di malattia a trasmissione sessuale, ha lanciato l’allarme, avvertendo che la città inglese ha al massimo cinque anni di tempo per cercare di mettere a punto un vaccino in grado di tenere sotto controllo la malattia, prima che questa diventi immune ad ogni forma di trattamento.

Il quotidiano britannico, on-line, “Western Daily Press”, ha riportato le preoccupate dichiarazioni del dott. Greenhouse, specialista presso il Sexual Health Centre di Bristol, che ha affermato di aver riscontrato un forte aumento di “scambisti” che arrivano a farsi curare nella sua clinica a Tower Hill, nel centro della città.

Lo stesso, ha reso noto come l’ultimo focolaio di gonorrea, proveniente da un club di scambisti, ha coinvolto ben 20 persone, colpite dopo che i suoi membri avevano condiviso i partner sessuali facendo sesso non protetto tra di loro. Secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute inglese, nella città di Bristol, il numero di persone contagiate dalla gonorrea è salito dai 167 del 2012 ai 225 dello scorso anno. Numeri che attestano un crescita del fenomeno pari a più di un terzo in un solo anno. Una delle principali modalità con cui l’infezione batterica si sviluppa è attraverso il sesso orale e uno su dieci delle persone infette non sa di aver contratto la malattia.

Al momento è rimasto un solo antibiotico capace di curare l’infezione ma la sua efficacia rischia di diminuire man mano che la malattia evolve, divenendo sempre più resistente. Fino al 1970 per trattare la gonorrea è stata ampiamente utilizzata la penicillina. Col passare del tempo però la sua efficacia è diminuita ed essa è stata sostituita da altri antibiotici che hanno perso a loro volta, ad uno ad uno, la loro capacità di debellare il male.

Il dott. Greenhouse mette in guardia che ci sono cinque anni di tempo per trovare un farmaco efficace, dopodiché saranno guai: «Siamo nei guai con la gonorrea, nello spazio di cinque anni diventerà incurabile, a meno che non venga sviluppata una nuova classe di farmaci, saremo di fronte davvero ad un grosso problema». Lo specialista del Sexual Health Centre di Bristol ha inoltre sottolineato come, accanto agli scambisti, l’ondata di malattie veneree in città sia alimentata dagli uomini gay che hanno rapporti sessuali con partner multipli.

A tale proposito il medico inglese ha aggiunto: «basta avere un uomo che ha molteplici partner (maschi) e subito si avrà un aumento del numero di infetti. Il numero di persone che visitiamo della popolazione degli scambisti varia di settimana in settimana. Se una persona del gruppo ha qualcosa di conseguenza tutti sono suscettibili di venirne contagiati». Steve Jones, manager della charity britannica Terrence Higgins Trust, impegnata nella lotta alle malattie sessuali, ha dichiarato: «più partner avete, più aumenta il potenziale per la diffusione di eventuali infezioni. Incoraggiamo le persone a fare i test frequentemente (..). Certamente gli uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini sembrano avere un maggiore riscontro di malattie sessualmente trasmissibili. Forse questo è dovuto al fatto che gli uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini tendono a cambiare i loro partner sessuali molto più frequentemente della comunità eterosessuale».

L’esplosione di gonorrea nella città di Bristol, imputabile allo squallido e perverso fenomeno dello scambismo e soprattutto alla crescente diffusione dei rapporti omosessuali, è la logica conseguenza del clima di promiscuità sessuale nella quali essi sono immersi. Lars Eighner, uno scrittore omosessuale, ha fatto un elogio del caos sessuale nel quale essi vivono dichiarando: «non vedo nulla di male nella promiscuità gay. Io penso che sia uno degli aspetti più positivi della vita gay che persone di diverse circostanze possano raggiungere una loro intimità molto rapidamente».

Parole significative, quanto quelle di Noel Mosen, un ex attivista gay, che ha onestamente ammesso: «il bisogno di sesso nel mondo omosessuale è così impellente che può arrivare a soggiogare completamente gli uomini omosessuali, che gli sacrificano tutto». Le conseguenze di questa ribellione delle pulsioni sessuali contro la ragione sono inevitabili. Il male produce male e gli atti che vanno contro la legge naturale feriscono irrimediabilmente l’uomo e corrompono profondamente la società. (Lupo Glori)

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