Renzi ignora il Family Day. Unioni civili entro settembre

Il presidente del consiglio Matteo Renzi in Senato durante le comunicazioni in vista del Consiglio Europeo. Roma 22 ottobre 2014. ANSA/ANGELO CARCONI

(di Emmanuele Barbieri) Non è vero che Renzi ha rinunciato all’approvazione delle unioni civili. La proposta di legalizzarle non è mai venuta direttamente dal governo, ma dalla senatrice Laura Cirinnà, a cui il premier ha affidato il non difficile compito di trovare i voti in Parlamento.

La manifestazione del 20 giugno a Piazza San Giovani non ha per nulla turbato Renzi che, anche questa volta, si serve di interposta persona per chiarire le sue intenzioni. Una giornalista a lui notoriamente vicina, Maria Teresa Meli, ha scritto sul Corriere della Sera che il premier intende rispettare quella “promessa” fatta già tre anni fa alla Leopolda, quando propose la civil partnership sul modello tedesco. Slitteranno forse i tempi, considerato come al Senato ci sia anche il passaggio pericoloso delle riforme costituzionali.

Poco cambia, secondo Palazzo Chigi: il disegno di legge sarà approvato subito dopo. «Siccome il premier intende veramente fare sul serio – scrive Maria Teresa Meli – può facilmente incunearsi in questo spazio che si è aperto tra chi vuole il matrimonio e chi vi si oppone con tutte le sue forze, portando a casa il risultato: le unioni civili come proposta di mediazione accettabile. Magari non si riuscirà ad approvare la normativa entro luglio, ma a settembre al massimo la legge passerà al Senato per andare alla Camera».

«Per occuparsi che tutto fili liscio Renzi ha dato l’incarico di seguire questa vicenda a Maria Elena Boschi e la presenza della ministra per le Riforme, che per ora si muove dietro le quinte, dimostra quanto il premier tenga a quella legge. È una normativa che piace a molti credenti e una parte dei credenti sono gay, per questo Renzi non vede contraddizione alcuna tra il suo essere cattolico e il fatto di essere il primo presidente del Consiglio che riuscirà (salvo incidenti parlamentari sempre possibili in un paese come l’Italia) a mandare in porto, dopo anni di dibattiti, mediazioni fallite e tentativi andati a vuoto, una legge sulle unioni civili. E comunque “una promessa è una promessa”, (Renzi vuole la legge sulle unioni civili: non verrò meno alla parola data, “Corriere della Sera”, 29 giugno 2015). (Emmanuele Barbieri)

Donazione Corrispondenza romana