Oscurato “Kreuz.net”, ora è “caccia alle streghe”

kreuz.net(di Mauro Faverzani) Chiunque oggi digitasse “Kreuz.net” su qualsiasi motore di ricerca, non approderebbe a nulla: il sito della nota agenzia d’informazione cattolica in lingua tedesca è stato oscurato, azzerato, cancellato. Da domenica 2 dicembre. Dopo otto anni di infaticabile servizio, certo per taluni “scomodo”. Affossato da un’inedita e feroce “jihad” mediatica internazionale. Cosa è accaduto? In rete si recuperano notizie, che ‒ se confermate ‒ profilerebbero una sorta di “caccia alle streghe”, da cui nessun sito cattolico potrebbe domani considerarsi al riparo.

La vicenda potrebbe, insomma, rappresentare un salto di livello nel dilagare della cristianofobia in Occidente. Pare che a scatenare l’incendio sia stato un commento apparso su “Kreuz.net” in occasione dell’improvvisa morte, a 51 anni, dell’attore tedesco Dirk Bach, omosessuale dichiarato. Di più. Sarebbe stato un attivista, membro dell’organizzazione tedesca di gay e lesbiche. Avrebbe convissuto col suo “partner” a Colonia, città dove nel 2010 si sarebbe battuto per portare i “Gay Games”. Insomma, sembra proprio si collocasse dal punto di vista morale in una situazione che il Catechismo della Chiesa Cattolica definisce «oggettivamente disordinata», in nessun modo approvabile in quanto «grave depravazione» (articoli 2357-2359). A fronte di ciò, “Kreuz.net”pare (impossibile ormai risalire al commento originale!) che lo abbia definito un «corruttore della morale», ipotizzando l’inferno quale conseguenza per la sua anima. La prima Lettera ai Corinzi lo dice chiaramente: immorali, effeminati e sodomiti «non erediteranno il regno di Dio»(I Cor. 6, 9-10). Sulla stessa linea Genesi (Gen. 19, 1-29), Lettera ai Romani (Rom. 1, 24-27), prima Lettera a Timoteo (I Tm. 1,10).

Allora, cerchiamo di capire: cosa è sotto attacco? Il sito “Kreuz.net” o la Dottrina cattolica? Nell’Occidente, in cui è possibile ferire impunemente la fede cristiana con bestemmie, vignette, pubblicità, spettacoli teatrali o film blasfemi, invocando a sproposito libertà d’opinione, parola ed espressione artistica, non è più possibile dunque esprimere un giudizio morale, oltre tutto in linea con Santa Romana Chiesa, senza temere di trovarsi alla gogna? Gogna, intendiamoci, non solo mediatica… L’aver considerato «offensivo», «lesivo della dignità umana», insommauna sorta di«attentato alla democrazia»,il commento apparso sul sito in lingua tedesca, lo rende perseguibile. Si va dalla multa al carcere vero e proprio con l’accusa di «incitamento popolare». Ma, se i “capi d’imputazione” sono questi, si sarebbe di fronte ad un caso infinitamente grave: un’eventuale condanna rimetterebbe in discussione la stessa Sacra Scrittura, che sostanzialmente dice le stesse cose. C’è qualche tribunale tedesco pronto a condannarla?

C’è un però: non si sa chi collabori al sito. Né se sia perseguibile in Germania, in quanto nessuno dei server web associati si troverebbe in territorio federale. Le autorità giudiziarie parlano di perquisizioni in case od uffici di persone “sospette”. Le Procure di Berlino e di Vienna starebbero vagliando i nomi di una mezza dozzina di possibili “indiziati”. Un editore tedesco di prodotti pornografici gay ha offerto 15 mila euro a chiunque possa dare informazioni utili. La Chiesa Cattolica avrebbe preso le distanze dal sito, cui si dice abbiano tuttavia collaborato sacerdoti, professori di religione, laici impegnati.

Questa la considerazione del sito “Novus Ordo Watch”, che ha dato notizia del caso: «Benvenuti nel nuovo mondo “libero” dell’umanesimo liberale». Già, meglio cominciare a riordinare le catacombe… Con tanta “libertà”, presto potrebbero esserci utili… (Mauro Faverzani)

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