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Turchia: epurato l’unico Sindaco cristiano di tutto il Paese

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In Turchia le epurazioni avvengono in fretta ed all’ingrosso. Basta un sospetto. Neanche un’accusa, un semplice sospetto. Magari pesante, tipo terrorismo. E giù con la mannaia.

Così capita che, guarda caso, sotto quella mannaia finisca, tra gli altri, anche l’unico sindaco cristiano di tutta la nazione: si tratta di una siro-ortodossa, Februniye Akyol. O meglio, dopo il Battesimo il suo vero nome sarebbe Fabronia Benno, ma nel Paese di Erdogan è così: si accettano esclusivamente candidati con generalità turche. Altrimenti, si è fuori corsa. Votatissima alle urne il 30 marzo 2014, è stata la prima donna ad esser eletta sindaco di Mardin, prefettura dell’omonima provincia, assieme al co-sindaco Ahmet Turk, un curdo. Un’abbinata particolarmente indigesta per il gotha al potere. Che ha pensato bene di sbarazzarsene.

Loro sono soltanto due dei 30 primi cittadini epurati, come riportato da Assyrian International News Agency. E’ stato facile. E’ bastato ventilare l’ipotesi che potessero avere contatti con il Pkk, il Partito dei Lavoratori curdo, e col movimento Hizmet (“Il servizio”), creato dal politologo curdo Fethullah Gülen, imam e vaiz (ovvero predicatore autorizzato ad interpretare nelle moschee i passi più importanti del Corano e degli hadīth), in esilio negli Stati Uniti in quanto ricercato numero uno su ordine di cattura per terrorismo, emesso da un tribunale penale turco.

Sono però accuse, queste, poco convincenti, poiché il Pkk è una formazione anarcocomunista di ispirazione marxista e leninista, mentre Gülen ha fondato, con altri, l’Associazione per la Lotta contro il Comunismo. A sua volta, Februniye Akyol si è candidata nella fila non del Partito dei Lavoratori curdo, bensì del Partito della pace e della democrazia, altra formazione curda di centrosinistra, ma con altra impronta, quella nazionalista.

Insomma, una faccenda poco chiara, che ad ogni modo ha quale indiscutibile risultato l’eliminazione dell’unico Sindaco cristiano presente in tutta la Turchia. Rimpiazzato, oltre tutto, da uno dei cosiddetti «guardiani», che sono stati distribuiti a pioggia in tutti i Comuni “decapitati” dei propri amministratori. L’islam, nello Stato di Erdogan, avanza… (M. F.)