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Jihad: in Sinai decapitati “due preti”, ma forse erano sceicchi

jihadista

Il gruppo terroristico islamico Wilayat Sinai (“Provincia del Sinai”), affiliato all’Isis, ha pubblicato sul proprio profilo Twitter la foto dello sgozzamento e della decapitazione di due individui anziani. A detta degli jihadisti si tratterebbe di «due preti», benché non vi siano notizie di sacerdoti rapiti negli ultimi tempi. Non sono stati forniti altri elementi, né perché siano stati uccisi, né chi esattamente fossero.

Il raccapricciante video mostra i miliziani musulmani disposti in cerchio, mentre leggono una sorta di verdetto alla prima delle due vittime, bendata ed in ginocchio. Poi il macabro rituale. Stessa messa in scena con l’altra vittima.

Il luogo, ove sono stati assassinati, potrebbe trovarsi nel deserto del Governatorato del Sinai del Nord. Le autorità locali, il ministero dell’Interno e la Chiesa copta-ortodossa non hanno diffuso alcun comunicato in merito. Secondo alcune indiscrezioni raccolte dal quotidiano egiziano Daily News, tuttavia, le vittime potrebbero in realtà essere due sceicchi musulmani, recentemente sequestrati da ignoti. Secondo quanto dichiarato – sotto garanzia di anonimato – da alcuni abitanti della città di el-Arish, a Nord del Sinai, si tratterebbe di Abu Qatifan e Abu Soliman Harraz, quest’ultimo quasi centenario, personalità islamica di primo piano nella regione.

Il gruppo terroristico islamico Wilayat Sinai aveva già rivendicato lo scorso 30 giugno l’assassinio di un prete copto-ortodosso, padre Raphael Moussa, “accusato” di essere un «infedele». Da tre anni le forze di sicurezza – esercito e Polizia – sono impegnate in violenti scontri con questa formazione jihadista (M. F.).