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Germania: commessi in 6 mesi dai ‘profughi’ 142.500 crimini

A dir certe cose si viene qualunquisticamente tacciati di razzismo, ma i numeri sono numeri e non si possono cambiare: i cosiddetti “profughi”, in Germania, nei primi sei mesi del 2016 hanno commesso ben 142.500 crimini. Dati ufficiali, diffusi dall’Ufficio federale di Polizia criminale e subito ripresi dal Daily Mail, oltre tutto dati relativi alla certezza della cattura del responsabile, quindi non fondati né su impressioni, né sui “si dice”.

Tale cifra equivale a ben 780 reati al giorno con un incremento di quasi il 40% rispetto al 2015: per lo più si tratta di episodi di natura finanziaria o di casi di contraffazione. Ma non solo, c’è di ben peggio. Politicamente questa notizia si è rivelata una bomba, fortissime sono ormai le pressioni esercitate sul Cancelliere tedesco, Angela Merkel, affinché cambi immediatamente rotta rispetto alla sua linea possibilista sulla questione migratoria.

Intanto, è di queste ore ed ha già provocato forte sdegno e dure reazioni la notizia del poliziotto tedesco, che avrebbe cercato di convincere una 15enne a non sporgere denuncia contro un 50enne algerino, accusato d’averla aggredita sessualmente. Alla fine l’agente avrebbe ceduto e compilato il rapporto, ma solo grazie all’insistenza del padre della vittima e di un testimone, un 44enne dettosi pronto, nel caso il funzionario di Pubblica Sicurezza non avesse compiuto il proprio dovere, a denunciare l’accaduto alla stampa.

L’incredibile vicenda, immediatamente ripresa dal Rheinische Post, è accaduta a Rheinberg. L’aggressore è stato rintracciato in una vicina struttura di accoglienza, grazie al personale di sicurezza ed a quello della Croce Rossa, prontamente allertati. In merito alla condotta dell’agente, la Polizia ha avviato un’indagine interna.

Sono notizie, che rendono ancor più sconcertante le frontiere lasciate indiscriminatamente aperte, anzi spalancate dai vertici dell’Unione Europea di fronte ad un’invasione silenziosa di massa, incuranti non solo delle infiltrazioni jihadiste, il che è già evidentemente molto grave, bensì incuranti anche di quelle folle di criminali (e sono tanti, come riportano quotidianamente le cronache), giunti qui per dar impunito sfogo alla propria attività delittuosa (M. F.).