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Pro eugenetica e sterilizzazione forzata, è ospite in Vaticano

Incredibile: è stato proprio il Vaticano, questa volta, ad invitare a tenere una relazione il prof. Paul R. Ehrlich (nella foto), discusso “padre” del movimento per il controllo delle nascite. Già docente di Biologia alla Stanford University, è l’autore del libro, divenuto un bestseller nel 1968, The Population Bomb, contenente previsioni tanto catastrofiche quanto sconfessate dai fatti. Previsioni, in base alle quali avrebbero patito la fame centinaia di milioni di esseri umani, entro il 1990 sarebbe morta la popolazione di metà degli Stati Uniti, di India e Cina, entro il 2000 l’Inghilterra avrebbe cessato di esistere. Teorie che i fatti hanno rivelato assolutamente false, errate ed infondate.

Ma il prof. Ehrlich non si è limitato a questo: ha anche sostenuto nel corso della sua carriera posizioni inaccettabili dal punto di vista della morale come l’aborto selettivo in base al sesso, l’infanticidio e la sterilizzazione forzata di massa quali metodi “legittimi” per frenare la crescita della popolazione, senz’altro migliori, a suo giudizio, della sovrappopolazione. Ciò di cui è ancora convinto.

 Eppure, proprio lui interverrà al convegno dal titolo «L’estinzione biologica», promosso congiuntamente dalla Pontificia Accademia delle Scienze e dalla Pontificia Accademia per le Scienze Sociali, previsto tra il 27 febbraio ed il primo marzo. La convinzione di fondo, espressa dagli esperti vaticani che hanno organizzato l’iniziativa, è che esista uno «squilibrio» insostenibile tra la popolazione mondiale e quanto la Terra sia in grado di produrre: qualora non fossero compiuti i passi necessari ed efficaci per invertire il cosiddetto «cambiamento climatico globale», secondo loro oltre il 40% delle «biodiversità» del pianeta verrebbero distrutte «entro la fine di questo secolo», in particolare la «maggioranza» delle specie botaniche. La brochure predisposta per pubblicizzare l’evento va giù pesante e ne fa una questione, senza mezzi termini, di «giustizia sociale», di «moralità» e di «sopravvivenza».

La relazione del prof. Ehrlich, in particolare, si concentrerà su «come salvare il mondo naturale». Ma la scelta d’invitarlo in Vaticano è stata vivacemente criticata dal presidente del Population Research Institute, Steven Mosher: «Le opinioni di Ehrlich sui tassi di estinzione biologica sono esagerati tanto quanto le sue previsioni relative ad un’esplosione demografica, previsioni tutte fallite. Per quale ragione il Vaticano debba dare un palco a questo profeta laico di sventura va oltre le mie capacità di comprensione – ha dichiarato Mosher all’agenzia LifeSiteNewsCi sono moltissimi scienziati cattolici, le cui opinioni, basate su fatti, meriterebbero d’esser valorizzate dalla Chiesa. Quale sarà la prossima mossa? Invitare Raul Castro a parlare di diritti umani?».

I precedenti sono altrettanto inquietanti, però: nel 2015, la prof.ssa Margaret Archer, presidente dell’Accademia Pontificia per le Scienze Sociali, ha aspramente criticato il benemerito Centre for Family and Human Rights Institute, sigla pro-life statunitense, “rea” di monitorare attentamente l’attività svolta dalle Nazioni Unite. Ancora: il Cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze, il vescovo Marcelo Sanchez Sorondo, è stato accusato dagli ambienti pro-life di avallare, in modo peraltro piuttosto esplicito e senza riserve gli obiettivi dell’Onu, compresi aborto e controllo della popolazione. Lo scorso anno fu proprio mons. Sorondo ad invitare l’allora candidato alle presidenziali, il democratico Bernie Sanders, abortista convinto, in occasione di una conferenza sull’«Ordine sociale».

Fatti, di fronte ai quali si resta sconcertati: ma cosa sta accadendo in Vaticano? (M. F.)