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A Cuba l’ira del comunismo contro i dissidenti: il caso Cardet

I fatti smentiscono chi ancora si illuda che Cuba, del comunismo, abbia abbandonato metodi e strumenti. Nonostante i viaggi di papa Francesco nell’isola e le rassicurazioni del presidente Usa uscente Obama, proseguono i metodi coercitivi del regime contro chiunque non si adegui al pensiero unico.

Così lo scorso 30 dicembre è stato arrestato con la forza Eduardo Cardet, coordinatore nazionale dell’Mcl, Movimento Cristiano di Liberazione. Ad oggi l’uomo si trova ancora detenuto in carcere per ordine delle autorità, l’ennesima richiesta di scarcerazione su cauzione presentata dal suo avvocato è stata respinta: l’uomo è stato considerato un soggetto «altamente pericoloso». Eppure verrà processato sulla scorta di accuse risibili, in sostanza per reati comuni. Possibile che a carico di un individuo, dipinto come un temibile criminale, non vi siano capi d’imputazione più seri? Ma tant’è: è questo il prezzo richiestogli per il fatto di voler vivere con coraggio la propria fede in un Paese, in cui le lancette della Storia si sono fermate ai tempi del comunismo spinto.

I familiari temono quello che possa esser avvenuto o avvenire all’interno del carcere ove il loro congiunto è detenuto, quello di Holguín. Tante sin qui le minacce ricevute: lo scorso 2 gennaio attorno alle ore 3 del mattino quattro uomini hanno fatto irruzione nel cortile della sua abitazione, mentre un quarto è stato notato scattare foto. La moglie, Yaimaris Vecino, sua madre e i due figli dormivano, ma un testimone ha riferito loro tutto all’indomani. Ancora: il 10 dicembre scorso alcuni agenti del governo hanno minacciato la consorte di distruggere moralmente la sua famiglia come rappresaglia per la fiera opposizione di Cardet al regime. Del resto, più volte anche in passato lui ed i suoi cari sono stati sottoposti ad angherie ed attentati simili, come denunciato dalla moglie.

La sorella di Eduardo Cardet è stata ricevuta alcuni giorni fa dal vescovo di Holguin, mons. Emilio Aranguren. Chi di lui pare essersi dimenticato, invece, sono la grande politica ed i mass-media a livello internazionale.