L’indegnità italiana

(Piero Ostellino su “Il Foglio” del 1512/2012) Al direttore – La Merkel e gli altri “europeisti immaginari” – che, al riparo dell’Ue, fanno spudoratamente gli interessi nazionali dei propri paesi – avrebbero mai detto ai francesi, come stanno facendo con gli italiani, chi devono scegliersi come capo del governo?

E, se lo avessero fatto, i potentati economici e finanziari, i media, la gente comune di Francia sosterrebbero ancora il personaggio che si vuole loro imporre come fanno quelli italiani? A questo punto, capisco perché l’interessato non sappia decidersi. Deve ancora capire a chi consegnarsi, e consegnare l’Italia – in Europa, a coloro che contano di liquidarla politicamente, economicamente e commercialmente; da noi, a coloro che ne controllano economia, finanza e media – per essere “(ri)chiamato” al governo, o “nominato” a un qualche altro posto. Che, poi, vorrebbe dire fare gli interessi di tutti questi sepolcri imbiancati contro le libertà individuali e i diritti soggettivi degli italiani comuni che lavorano e pagano le tasse.
E’ mai possibile che da quando erano i sovrani assoluti e gli imperatori europei del momento a scendere in Italia con i loro eserciti e a imporre il proprio dominio, la tragedia di allora si concluda, ora, per dirla con Marx, in farsa e gli italiani accettino che “lo straniero” decida ancora per loro? E’, forse, normale che nessuno, sui media, dica che il “prestigioso economista” non ha capito ciò che capirebbe uno studente al primo anno di ragioneria: che massacrando di tasse un paese già in declino lo si getta in recessione e che aumentare l’Iva, l’imposta sui consumi, quando crollano i consumi, non ha alcun senso?

Basta usare il cervello Caro Giuliano, lascia che chi non ha votato e spesso ha criticato Berlusconi nei suoi articoli chieda a quelli che si riempiono la bocca di retorica nazionalista: credete davvero che a compromettere la dignità internazionale dell’Italia siano state le festicciole di Arcore, quale ne fosse il segno, e delle quali ai nostri partner europei che ora processano il Cavaliere per legittimare Monti non gliene poteva importare di meno? Credete davvero che a ripristinare la dignità internazionale dell’Italia sia stato un governo che lascia il paese in condizioni peggiori di quando ne ha assunto la direzione? Pensate che l’antiberlusconismo giustifichi ogni viltà morale e legittimi ogni manovra politica?

E’ troppo, allora, chiedervi, se non di usare il cervello, e uscire dalla vostra minorità intellettuale, morale e politica, almeno di mostrare un minimo di dignità personale? (Piero Ostellino su “Il Foglio” del 1512/2012)

 

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