L’appello dei leaders mondiali pro-life

convegno pro lifeRiportiamo il testo del comunicato diffuso il 3maggio in occasione del Rome Life Forum:   

“Riuniti per la prima volta a Roma per confrontarci sulle strategie internazionali per la difesa e il movimento del diritto alla vita, noi, rappresentanti di oltre 50 organizzazioni pro-life nel mondo, facciamo appello ai Vescovi cattolici, affinché la Misericordia operi anche verso i politici che, pur facendo parte della Chiesa, sono a favore dell’aborto.

Considerato che:

. San Paolo scrisse nell’undicesimo capitolo della Prima Lettera ai Corinzi: «Chi mangia e beve senza riconoscere il corpo del Signore, mangia e beve la propria condanna» (I Cor 11, 29);

. il Canone 915 del Codice di Diritto Canonico afferma che coloro i quali «ostinatamente perseverano in peccato grave manifesto» non devono essere «ammessi alla Sacra Comunione»;

. l’allora cardinale Joseph Ratzinger scrisse in una lettera del 2004 ai Vescovi americani, intitolata Essere degni di ricevere la Santa Comunione, che ad un politico cattolico che voti per leggi tolleranti verso l’aborto e l’eutanasia «deve» essere negata la Comunione, dopo essere stato debitamente istruito e avvertito;

. ricevendo la Santa Comunione, questi politici cattolici potrebbero ben credere di essere spiritualmente sani e quindi di non aver bisogno di nessuna ‘correzione fraterna’;

. ammettere alla Santa Comunione i politici a favore dell’aborto è causa di scandalo per il resto dei fedeli in quanto porta a credere che sostenere l’aborto non sia un peccato così serio, ciò che danneggia la testimonianza quotidiana e convinta dei sostenitori della vita;

. vedersi negato l’accesso alla Santa Comunione è un campanello d’allarme, che richiama ad un’autentica vita di fede;

. non è misericordioso permettere ai nostri fratelli, che vivano ostinatamente e pubblicamente nel peccato, di languirvi senza essere avvertiti;

noi sottoscritti chiediamo ai Vescovi cattolici di non ammettere alla Santa Comunione i politici favorevoli all’aborto come segno di amore e misericordia verso essi stessi.”

Donazione Corrispondenza romana