La Polonia minacciata dal “drone dell’aborto”

drone-aborto(di Lupo Glori) L’aborto arriva dal cielo. L’ultima trovata degli abortisti è infatti il “drone dell’aborto” che sabato 27 giugno si alzerà in volo in Germania, da Francoforte sull’Oder, per planare sulla confinante Polonia e, sorvolandone il territorio, sganciare pacchi di pillole abortive che saranno raccolti e distribuiti alle donne “bisognose”. Il “volo della morte” si concluderà presso la vicina città polacca di Sublice. Promotrice dell’insolita campagna a favore dell’aborto è l’organizzazione olandese Women on Waves assieme a Cocia Basia, un gruppo di supporto ai diritti delle donne polacche con base a Berlino, Feminteka Foundation e Porozumienie kobiet 8 marca, due associazioni abortiste con sede a Varsavia.

Come si legge sul sito ufficiale di Women on Waves, gli organizzatori dell’iniziativa sono riusciti ad aggirare abilmente le leggi tedesche e polacche, dal momento che quest’ultime non prevedono alcuna particolare autorizzazione per poter far volare un drone che, come quello che prenderà il volo sabato 27 giugno, pesa meno di 5kg, non è utilizzato per scopi commerciali, rimane nel campo di vista di colui che lo manovra e non vola in spazi aerei riservati. La mente dell’iniziativa, la Dr. Rebecca Gomperts, fondatrice e direttrice della ONG abortista Women on Waves, ha dichiarato al quotidiano inglese “The Telegraph”, che la missione del “drone dell’aborto” aiuterà concretamente le tante donne polacche private del loro sacrosanto diritto all’“aborto sicuro” e alla pillola: «Penso che sia estremamente importante perché in Europa c’è troppa disuguaglianza nel modo in cui vengono rispettati i diritti delle donne. (…) Non possiamo smettere di sottolineare la mancanza di accesso sicuro all’aborto e di pillole per abortire. Si tratta di una violazione dei diritti delle donne». Ovviamente la Polonia non è stata scelta a caso, ma per la sua “restrittiva” legislazione in materia di interruzione di gravidanza in vigore dal 1993. L’attuale normativa polacca prevede, infatti, che una donna possa interrompere la gravidanza solamente nel momento in cui si riscontri un grave rischio per la sua salute, in caso di stupro o incesto, o quando il feto presenti gravi anomalie. Se la consegna con il drone avrà successo, Gomperts ha già affermato che l’operazione sarà replicata anche in Irlanda, dove ancora sopravvive una legislazione che limita fortemente il ricorso all’aborto.

Utilizzare metodi asimmetrici è una collaudata strategia di azione dell’organizzazione Women on Waves, il cui nome deriva dalla tipologia di servizi offerti. La ONG è infatti nota per offrire i suoi “servizi” attraverso una nave noleggiata che trasporta una clinica, attrezzata di tutto punto per abortire, in un grande container. Quando l’organizzazione visita una nazione, le donne prendono un appuntamento e vengono accolte a bordo dell’imbarcazione per poi salpare verso acque internazionali dove la legge vigente a bordo è quella olandese così che possono essere messi in pratica impunemente aborti e altri servizi affini. E’ in corso insomma una guerra culturale e morale in cui si combatte con tutte le armi che la nuova tecnologia mette a disposizione. Le strategie degli antiabortisti devono tenerne conto. (di Lupo Glori)

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