La Marcia per la Vita: una storia recente e già piena di successi

DSC_0331(di Federico Catani) Il 4 maggio si avvicina e fervono i preparativi per lo svolgimento della Quarta Marcia Nazionale per la Vita, che per due giorni farà di Roma la capitale dei pro-life di tutto il mondo. La novità di quest’anno, infatti, è l’internazionalizzazione della Marcia. Le adesioni dall’estero sono numerosissime e il 3 maggio, oltre al tradizionale Convegno nazionale sui temi della bioetica presso il Pontificio Ateneo Regina Apostolorum, si terrà un importante convegno internazionale nella sala S. Pio X, vicino al Vaticano, al quale parteciperanno i responsabili delle principali realtà pro-life del mondo, soprattutto statunitensi, anche per un confronto sulle possibili strategie da adottare a difesa della vita. La Marcia per la Vita di Roma sta diventando così sempre più un punto di riferimento a livello internazionale. E pensare che si è partiti da zero, con un piccolo gruppo, poche sponsorizzazioni e ancor meno risorse.

Tutto è incominciato il 28 maggio 2011, a Desenzano sul Garda, su iniziativa dell’Associazione Famiglia Domani e del Movimento Europeo per la Difesa della Vita, che per scuotere l’assonnato e poco combattivo movimento pro-life italiano, organizzarono la Prima Marcia per la Vita, una sorta di puntata pilota, tenutasi in mezzo alla natura e conclusasi nella storica abbazia di Maguzzano. Il successo dell’iniziativa superò ogni più rosea aspettativa. In effetti, nonostante una preparazione piuttosto affrettata, a marciare furono oltre 600 persone. In quell’occasione, nel convegno che concluse la giornata, vennero premiati, tra gli altri, il compianto prof. Mario Palmaro, docente di bioetica e presidente del Comitato Verità e Vita e il dott. Antonio Oriente, ex ginecologo abortista poi convertito alla causa della vita.

Visto l’ottimo risultato della Marcia di Desenzano, gli organizzatori decisero che un evento del genere doveva per forza svolgersi a Roma. Fu così che il 13 maggio 2012 si è avuta la Seconda Marcia per la Vita, a Roma. Molte furono le adesioni di associazioni e di vescovi e cardinali e molti anche i politici che spontaneamente vollero prendervi parte. Significativa pure la presenza, ormai diventata abituale, di Gianna Emanuela Molla, figlia di santa Gianna Beretta Molla, e del dottor Xavier Dor, medico francese spesso nei guai con la giustizia per le sue proteste davanti alle cliniche abortiste. La Marcia ebbe anche il patrocinio del Comune e vide la partecipazione del card. Burke, che, oltre a guidare la veglia di preghiera la sera prima della Marcia, fece tutto il percorso, dall’inizio alla fine, ripetendo il tutto pure nella successiva edizione. Ancora una volta, il numero di chi marciò contro l’aborto e a difesa della vita, superò ogni previsione. Sotto la protezione della Madonna di Fatima, in 15mila sfilarono dal Colosseo a Castel Sant’Angelo. Tra i frutti della Marcia 2012 vanno annoverati la nascita del mensile Notizie ProVita, diretto da Toni Brandi, e i Giuristi per la Vita, guidati dall’avv. Gianfranco Amato. Inoltre, l’8 settembre 2012, venne costituito, con tanto di logo ufficiale, il Comitato Marcia per la Vita, che raccoglie membri provenienti da diverse sigle del mondo pro-life con lo scopo di promuovere e organizzare l’evento romano, una volta all’anno.

Il prezioso e instancabile lavoro del Comitato ha fatto sì che il 12 maggio 2013 Roma abbia visto più che raddoppiare il numero di partecipanti: hanno infatti marciato 40mila persone. Tra gli aderenti, numerosi rappresentanti stranieri, tra cui Jeanne Monahan, portavoce della March for Life di Washington e Lila Rose, presidente di Live Action, associazione tra le più agguerrite contro la Planned Parenthood. A coronamento dell’iniziativa, lo scorso anno si è poi avuto, in Piazza San Pietro, il caloroso saluto di Papa Francesco, che ha lodato l’iniziativa e ha invitato a tener desta l’attenzione sulla difesa della vita sin dal momento del concepimento.

Questa, in estrema sintesi la storia della Marcia per la Vita. Una storia che continua e che porterà sempre nuovi successi, sino al raggiungimento dell’obiettivo finale: l’abrogazione della criminale legge 194 e di ogni normativa che minaccia la vita. L’appuntamento è quindi per domenica 4 maggio, alle ore 8, in Piazza della Repubblica. (di Federico Catani)

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