Inchiesta sugli angeli di Gaeta e Stanzione

Inchiesta sugli angeli di Gaeta e Stanzione(di Gianandrea de Antonellis) Parlare degli angeli, anche in chiesa, spesso è divenuto quasi un tabù: per un malinteso senso di ecumenismo si preferisce evitare un argomento che spiace ai protestanti, cancellando di fatto il ruolo che questi spiriti celesti hanno nella nostra esistenza. Non a caso, la preghiera «Angelo di Dio, che sei il mio custode…» è la prima ad essere imparata, quando siamo piccoli, e la prima ad essere dimenticata, quando diventiamo adulti.

 

 

Gli angeli sono un argomento per bambini, ma per gli adulti rischiano di essere considerati un mero “simbolo”. Gli angeli vengono quindi del tutto obliati? No, ma forse la loro “fine” è addirittura peggiore: essi sono fatti propri dalla New Age, che costruisce su questi spiriti una angelologia del tutto eterodossa e distorta. Per fortuna don Marcello Stanzione non è tra quei preti che si “vergognano” della credenza negli angeli; egli si batte da decenni attraverso prediche, saggi, manuali, libri di preghiere, convegni (uno ha una data fissa nella sua parrocchia di Campagna, nel Salernitano: il 1 e il 2 giugno) affinché venga correttamente valutato il ruolo che gli angeli hanno nella nostra vita quotidiana.

Questa volta il suo sforzo, in collaborazione con uno dei più noti giornalisti religiosi italiani, Saverio Gaeta, è stato coronato dal raggiungimento di una delle più prestigiose case editrici e dall’uscita di un volume che riesce perfettamente a fondere la profonda conoscenza dell’argomento di don Stanzione con la leggibilità della sapiente scrittura di Saverio Gaeta. Il risultato è un libro che spazia da tematiche strettamente teologiche ad analisi storiche, permettendo un approccio all’angelologia pressoché completo(Saverio Gaeta, Marcello Stanzione, Inchiesta sugli angeli. La costante presenza delle creature alate, Mondadori, Milano 2014, p. 180, € 17).

Si parte, naturalmente, dall’angelo custode, per poi analizzare i passi della Scrittura ove appaiono gli angeli (non mero simbolo della potenza divina, quindi, ma spiriti reali ed indipendenti). Sono tre quelli di cui conosciamo il nome: Michele, Gabriele e Raffaele. C’è poi anche Uriele, il cui culto è stato vivo fino all’VIII secolo.

E ci sono, purtroppo, anche gli angeli caduti, coloro che cercarono di “farsi come Dio” e che furono dannati per l’eternità. Don Marcello Stanzione, che non è un esorcista, affronta quest’ultimo problema dal punto di vista storico, per poi avventurarsi assieme a Saverio Gaeta nello sdrucciolevole sentiero dello New Age, «realtà fluida e sfuggente, estremamente pericolosa perché può infiltrarsi, passando quasi inosservata, anche nella mentalità dei cristiani» (p. 119).

Del resto la New Age per molti versi è una rivisitazione in chiave (e semplificata) dell’esoterismo alla Blavatsky di un secolo prima. Due pericoli diversi, ma sempre due pericoli da cui tenersi bene alla larga. Chiude il volume un excursus storico sulle preghiere dedicate agli angeli ed un breve dizionarietto. Un volume molto elegante, che si presta bene anche a fingere da regalo perché, come spiegano gli autori, l’angelologia è un efficacissimo strumento per rafforzare la propria fede ed anche per riconquistarla. (Gianandrea de Antonellis)

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