Il valzer del Colle

quirinale-sede-del-presidente-della-repubblica(di Danilo Quinto) Il 12mo Presidente della Repubblica Italiana dovrà o risolvere la crisi che si trascina dallo scorso 25 febbraio o sciogliere il parlamento e indire nuove elezioni. L’accordo bipartisan che si sta cercando, prelude proprio ad evitare che in estate si vada al voto. Un primo elemento da sottolineare è proprio questo: la resa del centrodestra ad un candidato indicato da Bersani e che sta bene a Berlusconi. Quale candidato? Fino ad ora, il Partito Democratico non ha ufficialmente espresso alcun candidato e questo fatto la dice lunga sul dissolversi di un mito: quello di un partito, erede della cultura comunista, che non sa di questi tempi che pesci prendere.

Attende che un comico e il suo guru indichino il loro candidato, per poi votarlo, in un baratto che preluderebbe al via libera per un Governo Bersani, sostenuto dai grillini. Tra i dieci nomi delle “quirinarie”, spicca quello del cattolico adulto Romano Prodi, che oltre ad essere stato l’artefice principale della catastrofe dell’adesione dell’Italia all’euro, deve ancora spiegare, a distanza di 38 anni, quella seduta spiritica durante il sequestro Moro, nella quale si sarebbe fatto il nome di Gradoli, dov’era prigioniero il leader democristiano. E questa sarebbe la novità di uno schieramento che ha ottenuto il 25% dei consensi?

All’interno del PD, la spaccatura vera ruota attorno al nome di Franco Marini. In una lettera a Repubblica, Matteo Renzi dichiara la sua avversione al “Presidente cattolico”, che guarda caso è stato, in questi decenni, tra i maggiori sostenitori della Radio pannelliana, che riceve dieci milioni di euro di denaro dello Stato da vent’anni, per trasmettere le sedute parlamentari. Un servizio che potrebbe svolgere la Rai. Gratis.

Renzi rivendica il suo agire laicamente nel suo operato di Sindaco e, in quanto cattolico, afferma: “Non si è cattolici perché si vuole essere eletti, ma perché si vuole essere felici”. Sulla prima parte di quest’affermazione, siamo d’accordo. Sulla seconda, abbiamo qualche riserva e ci permettiamo di segnalare a Renzi che l’essenza del Cristianesimo è tutt’altra dalla ricerca della felicità. Per questa, ci si può rivolgere alla new age o al buddismo o a qualsiasi altro credo religioso. L’essenza del Cristianesimo sta nell’amore verso una Persona, nella condivisione della Croce, e quindi della Sua sofferenza, nel testimoniare la verità e la libertà su questa terra. La felicità potrà venire dopo. Conquistata la salvezza eterna, nell’incontro con Dio.

Solo la condivisione della Croce, può far comprendere anche al politico cattolico che ci sono principi che precedono qualsiasi legge di uno Stato, che vengono puntualmente calpestati nel nostro Paese e che ci sono condizioni dell’essere umano che vengono ignorate e che riguardano la povertà, la disoccupazione, la qualità della vita.

C’è chi sostiene, tra i cattolici, che “Cristo è morto per Emma Bonino”, un altro nome che circola con insistenza nel balletto per il Quirinale e che ha già ottenuto il successo che merita un’icona della modernità e del potere in un’Italia secolarizzata che la indica nei sondaggi come la sua candidata preferita. Cristo è morto per Emma Bonino, solo se si pente e si converte. I 10.141 aborti che la Bonino, in base agli atti processuali, ha concorso a procurare negli anni ’70, costituiscono per chi ha fede un peccato mortale che deve essere espiato da ciascuno di noi, che è tenuto – in quanto cristiano – a pregare per la conversione della leader radicale. Cristo non è un “buonista”d’accatto. Non usa la misericordia un tanto al chilo. La usa nei confronti del“buon ladrone”, ma solo perché questi ha manifestato la sua fede e si è pentito.

Così, anche queste vicende legate al Quirinale, possono insegnarci a che cosa si vorrebbe ridurre il Cristianesimo nella nostra società. (Danilo Quinto)

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